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VIDEO. Affrontare l’Alzheimer con la cura dei colori e dello stare assieme, a Trasacco l’affetto diventa una ‘terapia’

[KGVID poster=”http://www.infomedianews.it/wp-content/uploads/2016/09/TrasaccoAlzheimer_thumb30.jpg” width=”640″ height=”360″]http://www.infomedianews.it/video/TrasaccoAlzheimer.mp4[/KGVID] Una lotta giornaliera contro la perdita della memoria, degli affetti, del passato, contro la perdita di sé stessi e la perdita della propria fisicità scattante. In occasione della XXIII Giornata Mondiale dedicata al morbo dell’Alzheimer, ricordata a livello internazionale il 21 settembre scorso, la Redazione di Infomedianews è andata alla scoperta approfondita di chi si occupa quotidianamente e con fervore di questa patologia asfissiante.

La malattia, progressiva neurodegenerativa, è caratterizzata da un declino cognitivo e fisico irreversibile. A Trasacco, nel centro dedicato al morbo e denominato ‘Loreto Ciofani’, si compete con la voglia di allungare quanto più possibile il rapporto e la dialettica con la vita che scorre. La ricerca, comunque, non si arresta e nemmeno la vicinanza da parte del volontariato e di personale specializzato. Nel piccolo centro trasaccano, due giovani dottori hanno riposto la fede umana in un approccio quotidiano con i pazienti, in tutto sei. Ritrovare la memoria, perdendo il senso del tempo e dilettandosi in giochi di gruppo ‘terapici’.

Per quanto concerne i pazienti, che usufruiscono di questa struttura, qual è il bacino di utenza? Il trend è andato negli anni a salire? «Il trend è andato abbastanza a salire. – afferma il dottor Gabriele Oddi, fisioterapista del Centro diurno – I pazienti ci arrivano da tutta la conca marsicana e vanno stimolati a livello cognitivo, per mantenere, in loro, quello che hanno perso e per tentare di migliorare la loro condizione, in modo che non abbiamo una carenza immediata».

A livello di diffusione della patologia, come è messa la zona marsicana? «Siamo nel 2016 e questa, purtroppo, è una malattia che andrà sempre più in crescendo. – conclude, infine, il collega Stefano Oddi, chinesiologo e tecnico della riabilitazione – La Marsica è messa in cattive condizioni, poiché vi sono molte persone affette da questo morbo. Auspico, di fatti, la nascita di altri centri di questa tipologia, adibiti proprio per accogliere queste persone, che ne hanno fermamente bisogno». Lo staff specialistico del Centro è composto da un fisioterapista, un chinesiologo e tecnico della Riabilitazione ed, infine, da tre operatori socio-sanitari: Lucia Ridolfi, Giuliana Salvi e Carla D’Angelo.

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