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VIDEO. Sciopero generale Poste Italiane, Luca Burgalassi (Cisl Poste): «Poste Italiane non si svende. Se non scioperiamo ora, quando?»

 [KGVID poster=”http://www.infomedianews.it/wp-content/uploads/2016/11/ScioperoPosteItaliane_thumb200.jpg” width=”640″ height=”360″]http://www.infomedianews.it/video/ScioperoPosteItaliane.mp4[/KGVID] Domani, 4 novembre, giornata di sciopero generale da parte della popolazione lavorativa di Poste Italiane. Uno sciopero nazionale appoggiato e sostenuto dalle segreterie nazionali di SlpCisl, SlcCgil, FailpCisal, ConfsalCom e UglCom. Anche la Regione Abruzzo, parteciperà, domani, alla giornata di protesta: è prevista, di fatti, una manifestazione pubblica a Pescara, presso la direzione regionale.

I sindacati aderenti si schierano apertamente contro la crescente privatizzazione della società. Come focolai ardenti, quindi, in ogni Regione d’Italia, domani, i dipendenti dei servizi postali difenderanno anche la caratteristica mission sociale di Poste Italiane.

L’intervista al segretario generale di Cisl Poste, Luca Burgalassi, in merito alla giornata di protesta di domani.

«Ci aspettiamo – dice – una grande partecipazione dei lavoratori allo sciopero. Riteniamo, infatti, che si tratti di uno sciopero giusto e che, se non ora, quando sarà la volta di scioperare per la salute italiana delle Poste, poiché la privatizzazione è un problema grandissimo. Noi vogliamo mantenere l’azienda nell’ambito dello Stato e del settore pubblico. Se vi sarà una partecipazione massiccia, tanto l’azienda, quanto il Governo dovranno trarre da ciò delle conseguenze».

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