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Università, Di Pangrazio incontra UniMov

L’università ad Avezzano è un patrimonio che va salvaguardato e protetto”

Il candidato sindaco Gianni di Pangrazio ha incontrato ieri mattina i rappresentanti dell’associazione studentesca UniMov per affrontare il tema dell’università ad Avezzano. Erano presenti all’incontro Giuseppe Rodorigo, Vice Presidente dell’associazione studentesca, e Federica Restaino, rappresentante in Consiglio di Corso di Laurea in Giurisprudenza nell’Università degli Studi di Teramo.

I rappresentanti dell’associazione studentesca hanno sottolineato l’importanza che può rivestire per la città la realtà universitaria, sostenendo, però, che affinché questa porti un reale beneficio al territorio, è fondamentale che un’amministrazione comunale gli attribuisca la giusta rilevanza e si adoperi alla creazione un vero e proprio polo universitario costituito da più facoltà.
I rappresentanti di UniMov hanno rivolto al candidato sindaco tre richieste: l’ascolto della rappresentanza studentesca poiché troppo spesso negli ultimi tempi si è sentita ignorata, la predisposizione di un servizio di navette e l’abbattimento di una barriera architettonica rappresentata dallo spartitraffico in via Pertini, il quale, in corrispondenza dell’attraversamento pedonale, non presenta una discesa, impedendo agli studenti diversamente abili di poter attraversare la strada.

“L’università ad Avezzano è un patrimonio che va salvaguardato e protetto” ha dichiarato Di Pangrazio. “Adesso non è più possibile aprire nuovi sedi universitarie dove queste non siano già presenti. È per questo motivo che è importantissimo salvaguardare la realtà universitaria già esistente nella nostra città ed è per questo che mi sono battuto contro chi follemente in passato ne ha proposto la chiusura. La realtà universitaria ad Avezzano, inoltre, non solo deve essere salvaguardata, ma certamente deve anche crescere e arricchirsi di nuovi corsi di studi. Sarebbe, in particolare, una buona idea la creazione di un corso di studi in Bioscienze e tecnologie Agroalimentari, considerata la vocazione agricola del nostro territorio”.

Poi ha aggiunto: “Un servizio di navette va assolutamente predisposto per permettere agli studenti di raggiungere la sede attuale. Tuttavia, l’ubicazione attuale di essa non è accettabile. Il mio progetto è sempre stato quello di posizionare al centro della città il polo universitario, ubicandolo all’interno del Parco ARSSA”.

“È necessario – ha concluso Di Pangrazio – riprendere questo progetto e utilizzare i fondi del Masterplan per realizzare i lavori di valorizzazione dell’area”.

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