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Uil Abruzzo e Caritas: stranieri a lezione d’italiano per favorire l’integrazione

Favorire l’integrazione sociale e lavorativa di richiedenti asilo, rifugiati e beneficiari di protezione umanitaria, soprattutto attraverso l’attività di formazione linguistica e culturale.

È l’obiettivo di un protocollo d’intesa tra Uil Abruzzo e Caritas sottoscritto stamani a Pescara. L’accordo è stato firmato da Michele Lombardo, segretario confederale Uil Abruzzo, Fabiola Ortolano, segretaria Uil Scuola Pescara, e don Marco Pagniello, direttore Fondazione Caritas.

In particolare, la Uil confederale organizzerà momenti formativi sulle pari opportunità, i diritti e i doveri di tutti i cittadini, metterà a disposizione un locale idoneo per le lezioni di lingua italiana e per altri momenti d’incontro; Uil Scuola individuerà insegnanti o ex insegnanti disponibili a prestare attività settimanali di volontariato per insegnare la lingua italiana ad adulti stranieri considerando un rapporto di un insegnante per ogni quattro alunni.

Da parte sua, Fondazione Caritas si impegna a far frequentare le lezioni di italiano e gli incontri sulle pari opportunità ad adulti stranieri e a disporre eventuale materiale didattico, tutoraggio (non in aula) e registri presenze per quantificare le presenze e le ore totali. I corsi inizieranno a settembre, con la ripresa delle attività scolastiche. Per Michele Lombardo e Fabiola Ortolano «si tratta di un contributo che vogliamo dare insieme alla Caritas per favorire un’integrazione reale di queste persone che, in fondo, vengono in Italia per lavorare. Sappiamo quanto sia difficile la situazione occupazionale nel nostro Paese e nella nostra regione, ma vogliamo comunque fare la nostra parte per offrire strumenti senza i quali anche il semplice approccio con il mondo del lavoro diventa impossibile». «Anche a fronte di contestazioni sulla presenza di queste persone nel nostro paese – afferma don Marco Pagniello – vogliamo dare loro una possibilità ancora più concreta, affinchè possano orientarsi più concretamente nelle occasioni lavorative esistenti. In questo modo, l’accoglienza sara ancora più efficace e utile per persone che sono alla ricerca di una nuova speranza».

Fonte : AGI

Fonte foto:www.cpiamorbegno.gov.it

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