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Tornano a Teramo le Piazze d’Incontro

Ripartono i nuovi cicli dedicati alle famiglie con le attività di pedagogia teatrale, psicomotricità, letture, creatività e massaggio infantile per mamme e papà e bambini da 0 a 6 anni

Tutto pronto per lunedì 12 ottobre: è questa la data di inizio dei nuovi cicli delle Piazze d’Incontro, le attività gratuite dedicate alle famiglie teramane realizzate nell’ambito di ‘FA.C.E. – Farsi Comunità Educanti’, il progetto nazionale promosso da Fondazione Reggio Children e selezionato dall’impresa sociale ‘Con i Bambini’ nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

Dopo le esperienze ‘digitali’ che hanno accompagnato genitori e bambini durante il lockdown, la rete di partner locali coinvolti nel progetto (I.C. Zippilli-Lucidi, Comune di Teramo e le associazioni Deposito dei Segni e Teramo Children) è infatti tornata a lavoro per assicurare il proseguimento in presenza dell’intera progettualità nel rispetto ovviamente di tutte le normative anti Covid.

“La pandemia in corso – è il commento in merito di Lia Valeri, dirigente scolastico dell’istituto comprensivo capofila del progetto in ambito teramano – ci impone necessariamente attenzione e una rimodulazione degli incontri, ma le attività hanno mantenuto il valore e lo spessore che ci ha contraddistinti lo scorso anno. Il nostro obiettivo è quello di lavorare per continuare a garantire alle famiglie l’occasione di coltivare insieme la nostra comunità educante”.
Due le sedi che, quest’anno, ospiteranno le Piazze: la scuola dell’infanzia De Albentiis e l’asilo nido Anna Ferrante, presso il quale, proprio grazie al progetto FA.C.E., è nato lo scorso anno un prezioso atelier, un ambiente che promuove conoscenza e creatività, suggerisce domande e fa nascere suggestioni, il luogo dove si agiscono i “cento linguaggi” dei bambini, come li ha definiti Loris Malaguzzi.

“Le famiglie – continua la Valeri – saranno impegnate in otto appuntamenti, che saranno arricchiti da alcuni incontri tematici di approfondimento dedicati alle mamme e ai papà, ai quali quest’anno chiederemo di raccontare in prima persona come sono cambiati bisogni, necessità e desideri a causa di questo profondo momento storico che ci troviamo a vivere. Saranno dunque loro stessi a darci il ‘la’ per la scelta delle tematiche che approfondiremo poi insieme a specifiche figure professionali”.

Ma non è tutto. Il progetto FA.C.E. consentirà anche la nascita, nei piani superiori dell’edificio che ospita la scuola dell’infanzia De Albentiis, di una sezione primavera, con la quale si intende potenziare e ampliare l’accesso ai servizi educativi. “I lavori – precisa Lia Valeri – sono in pieno svolgimento e contiamo di portarli a termine nell’arco di poco tempo. Questo consentirà di accogliere altre famiglie e, pertanto, è un risultato che ci riempie di orgoglio. È decisivo che si possa trasmettere alle famiglie smarrite il senso di una solidarietà educativa che non si ferma, di fronte al virus, rilanciando un messaggio di speranza e fiducia. Anche questo è FA.C.E. e noi siamo felici di ripartire”.

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