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Terremoto, la situazione attuale a Balsorano

Il giorno dopo, ciò che resta è un grande senso di paura. L'obbligo, però, è quello di reagire e di restare vigili ed equipaggiati. Vigili del Fuoco, Protezione Civile e Amministratori uniti nella tutela della popolazione.

E’ stata la seconda scossa sismica, registrata dall’Ingv dell’Aquila, verso la mezzanotte appena trascorsa, ad alzare l’asticella della paura. Un terremoto di magnitudo locale pari a 3.5, con epicentro posizionato a 3 chilometri sud est di distanza da Balsorano, territorio maggiormente coinvolto dallo sciame di questi giorni. Il terremoto è avvenuto ad una profondità di 11 chilometri. La popolazione ha incominciato ad allarmarsi, quindi, nel cuore della notte, dopo aver comunque sentito distintamente la scossa delle ore 18 e 38 circa del pomeriggio, di maggiore intensità (magnitudo 4.4).

La scuola locale è stata attrezzata come centro di accoglienza, soprattutto per le fasce più deboli della popolazione, come le persone anziane: una scelta, questa, presa e appoggiata dal sindaco, Antonella Buffone, e dalla Colonna regionale della Protezione Civile, della Regione Abruzzo. Sul posto, anche i volontari del NOVPC di Tagliacozzo, i quali hanno portato a Balsorano brande, coperte, un gruppo elettrogeno e una pompa di calore. L’area di accoglienza è, quindi, stata allestita per la notte all’interno dell’Istituto scolastico. Una notte passata, quindi, fuori dalla propria casa per molti anziani di Balsorano.

La situazione è monitorata minuto per minuto dagli Enti preposti. Tutto sommato, una scossa che ha suscitato tanta paura ma che non ha provocato danni tangibili.

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