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Tentato omicidio di Lecce nei Marsi: Di Fonzo non era capace di intendere e di volere al momento dell’aggressione col martello

Il caso è giunto al primo giro di boa giudiziaria, segnato, in questa circostanza, dalla bandierina apposta dall’esito della perizia psichiatrica. A distanza quasi di un anno di tempo compiuto dal fatto occorso, era il 9 marzo del 2016, si torna a risfogliare nuovamente la pagina di cronaca che fece sobbalzare, per le modalità crude di accadimento, l’Abruzzo intero e che vide protagonista un pensionato residente a Lecce nei Marsi, Comune che fa eco al Parco Nazionale d’Abruzzo, attore principale di una furibonda aggressione compiuta ai danni di una donna, ai vertici dell’Ufficio Postale locale.

Lo psichiatra Maurizio Cupillari, infatti, incaricato di accertare la capacità di intendere e di volere dell’imputato, dovrà deporre all’udienza che si terrà il prossimo lunedì 19 febbraio, di fronte al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Avezzano, il dottor Mastelli. Nella perizia già in atti il medico ha stabilito nero su bianco che l’imputato è affetto da disturbo ansioso-depressivo con tratti di personalità schizoide.

A fronte di questa risultanza, scaturita dalla stessa perizia, l’imputato sarebbe stato, cioè, all’epoca dei fatti, parzialmente incapace di intendere e di volere, quando aggredì con un martello la direttrice dell’Ufficio Postale sito proprio nel Comune montano in questione.

In foto: l'avvocato Mario Del Pretaro
In foto: l’avvocato Mario Del Pretaro

I FATTI – L’uomo, Cesidio Di Fonzo, venne rinviato a giudizio con l’accusa di tentato omicidio e di lesioni aggravate nel mese di luglio del 2017.  Il pensionato, al principio della storia di 65 anni di età e residente a Lecce nei Marsi, nel marzo del 2016, convinto di essere, da settimane, vittima di un raggiro di stampo economico, aggredì la direttrice dell’ufficio armato di un martello, colpendola sulla testa per ben due volte. L’uomo si scagliò anche contro l’impiegato delle Poste, Carlo Lucidi, che, al momento dei fatti, era all’interno degli stessi uffici, scattato subito in aiuto e in soccorso della donna per difenderla dall’aggressione folle che si stava consumando, in quell’istante, proprio davanti ai suoi occhi.

Inoltre, il medico ha stabilito anche che l’imputato è attualmente un soggetto socialmente pericoloso; ciò potrebbe determinare l’applicazione di una misura di sicurezza.

L’impiegato è difeso dall’avvocato Mario Del Pretaro (in foto), mentre la direttrice dell’Ufficio Postale, costituita parte civile anch’essa come Lucidi, è difesa dall’avvocato Fernando Romano. L’uomo è, invece, difeso dall’avvocato Sandro Gallese.

Foto di: InfoMediaNews

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