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Tensione Cam-Luco dei Marsi, altro buco nell’acqua a Tagliacozzo: sindaci, dipendenti e stampa tornano a casa senza soluzione

Solitamente, il terzo tentativo è considerato essere quello buono e giusto, ossia quello che, in media, dovrebbe permettere una pace dei sensi e delle questioni risolutiva, dopo i primi buchi nell’acqua tentati. E proprio di acqua, in questo caso, si parla. Dopo due riunioni a sfondo conciliatorio andate male fra il sindaco di Luco Dei Marsi, Marivera De Rosa e l’amministratore delegato del Cam, Consorzio Acquedottistico Marsicano, Giuseppe Venturini, (riunioni, tra l’altro, volute fortemente anche da tutti i sindaci soci) oggi, la terza adunanza, prevista nell’aula consiliare del Tagliacozzo, ha dato, in pasto alle parti coinvolte, un’altra fumata nera. La riunione in questione, come sottolineato anche da un messaggio inviato dallo stesso sindaco di Tagliacozzo, Vincenzo Giovagnorio, a cittadini e stampa, era stata definita come urgente ed ha riguardato, in primis, i Comuni Soci Segen, «in virtù delle analogie e dei collegamenti indiretti riguardanti alcune problematiche che accomunano, nelle responsabilità amministrative, gli Enti, compartecipanti anche di Cam».

Si torna a discutere, quindi, a pochi giorni di distanza, della spinosa questione che sta facendo letteralmente traballare la Marsica amministrativa e non solo, ossia quella relativa all’azione di recupero crediti avviata, giorni fa, dall’Amministrazione di Luco dei Marsi. Crediti che ammontano, in totale, ad una cifra pari a 916 mila euro. L’azione di Luco dei Marsi ha prodotto la paralisi del Consorzio, il quale, lo ricordiamo, gestisce il servizio idrico per 36 Comuni consorziati ed ha, attualmente, alle sue dipendenze 129 lavoratori. Il sindaco di Luco dei Marsi, Marivera De Rosa, neoeletta, sembra essere irremovibile sulla sua posizione, non indietreggiando nemmeno di un solo passo, nonostante le tante soluzioni proposte per trovare un punto di dialogo che vada bene ad entrambe le parti. Ieri, alle ore 16, nemmeno l’incontro con il Prefetto ha sortito effetti positivi sulla sindaca. Oggi, è stato presente anche il presidente di Segen alla riunione così convocata. Alla fine, un nulla di fatto è stato prodotto anche questa volta. Stessa storia, quindi, e stesso copione. E stampa convocata, soprattutto, rimandata a casa, vuota di notizie utili in tasca. Si dovrà attendere la settimana ventura per avere novità concrete.

«La mia posizione – ha affermato, a margine dell’incontro, il sindaco Vincenzo Giovagnorio, proponitore primo dell’incontro di oggi – è che, quando si parla di cose pubbliche, come Cam o Segen, tutti devono sapere tutto. A mio parere, in questo caso, si è tardato anche troppo a far emergere la situazione: tutti i Comuni che fanno parte di Cam e vantano crediti nei confronti di Cam, così come, hanno debiti nei confronti di Cam. In questo caso, il buonsenso dell’Amministratore di turno, secondo me, – ha detto – dovrebbe, quantomeno, tentare di prevedere una formula di compensazione o comunque di transazione o di semplice accordo pacifico tra le parti; anche perché Cam, ricordiamolo, non è un elemento astratto al di fuori di noi; Cam siamo tutti noi, 30 Comuni circa marsicani che hanno deciso, a monte, di consorziarsi per svolgere assieme il servizio di manutenzione idrica e fognaria. Detto questo, anche Segen per Luco dei Marsi, Tagliacozzo, Balsorano, Civitella Roveto, Sante Marie e Capistrello è un elemento pubblico. Se non si vuole dare credito a Cam o meglio, se si esige in seduta stante tutti i crediti da Cam, perché Segen, verso cui Luco è debitore di circa 930 mila euro, dovrebbe, invece, trovare un accordo?». Sono ben due volte che, dal canto suo, il sindaco di Tagliacozzo spalanca le porte del suo Comune per permettere ad una soluzione tra le parti di essere quantomeno sfiorata, con un grande impegno del sindaco in primis e da parte dei suoi colleghi amministratori in secundis. Si sta cercando, cioè, da giorni di cercare un fronte di una mediazione il prima possibile per evitare il peggio, ora che sono vincolati i Conti Correnti di Cam.

Se il Cam dovesse fallire, il debito ricradrebbe, infatti, su ogni singolo Comune socio: nell’immediatezza, stando così le cose, dovrebbero andare in default Scurcola Marsicana e Castellafiume. Tagliacozzo, ad esempio, invece, dovrebbe combattere contro un debito di 6 milioni circa di euro sulle spalle. Per ora, il sindaco di Luco non ha accettato alcuna delle soluzioni proposte ed avanzate. Il debito di Cam supera i 60 milioni. La riunione di oggi aperta ai soci della Segen, società consortile che si occupa dello smaltimento dei rifiuti, e convocata dal sindaco Giovagnorio, è stata aperta a tutti. Eppure, il tanto atteso confronto pubblico non v’è stato. Si è dato atto, invece, per volere del primo cittadino di Luco dei Marsi, contrario anche alla presenza della stampa, ad una riunione preliminare a porte chiuse. L’obiettivo dell’incontro è stato quello di richiedere l’immediato pagamento al Comune di Luco dei Marsi dei debiti nei confronti della Segen, che ammonterebbero a circa 930mila euro. A noi di Info Media News, comunque, il primo cittadino di Luco ha espresso la sua non volontà a rilasciare dichiarazioni ufficiali, per ora, sullo stato delle cose, dichiarando, comunque, che «L’Amministrazione preparerà un Comunicato ufficiale, forse anche a breve, spedendolo alla stampa. Io ora, – ha detto – non posso rilasciare dichiarazioni ufficiali su una situazione che si sta componendo».

Capone, comunque, ossia il presidente di Segen, con cui il Comune di Luco ha appeso un debito di 930 mila euro, si è preso l’impegno, lunedì, di convocare gli avvocati e di constatare come potrà essere possibile, magari, trovare una soluzione fra le due situazioni debitorie sorelle. L’incontro sarà solo per gli avvocati. Nel mezzo, I 129 posti di lavoro che Cam ha maturato sino ad oggi, oltre alla sempre presente e testimoniata buona volontà dei sindaci soci che, a qualsiasi ora del giorno e della notte, tentano di aprire un fronte di dialogo e di portare a soluzione questa spinosa situazione che, davvero, non fa bene a nessuno.

 

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