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Tagliacozzo, l’opposizione sulla mancata denuncia alla stampa

La minoranza: bene il ritiro della denuncia ma resta lo sperpero di soldi pubblici

Il sindaco di Tagliacozzo Vincenzo Giovagnorio ha deciso di ritirare la denuncia esposta nei confronti di tre organi di stampa locali dopo le polemiche attorno alla costruzione del nuovo campus scolastico, che sorgerà sulle ceneri dello Stadio Leo Attili.
L’opposizione, in una nota a firma dei consiglieri Vincenzo Montelisciani e Romana Rubeo del gruppo Tagliacozzo Unita, si dice soddisfatta per il dietrofront del primo cittadino ma solleva la questione relativa al pagamento del legale incaricato della verifica degli atti acquisiti dalla Procura di Avezzano.

“La conferenza stampa dell’altro ieri”, dichiara il Consigliere Romana Rubeo, “è l’ennesimo atto con cui questa amministrazione fa pagare ai cittadini la propria stucchevole propaganda. Non serviva pagare un legale con i soldi del Comune perché amministratori e dirigenti potessero effettuare la verifica della propria eventuale iscrizione nel registro degli indagati ex art. 335 c.p.p., verifica che tutti i cittadini possono effettuare gratuitamente in ogni momento.”

“Quella delibera”, sottolinea il Consigliere e capogruppo Vincenzo Montelisciani, “che noi avevamo giudicato inutile e illegittima sin dall’inizio, oggi viene ridimensionata dalla stessa maggioranza, che fa dietrofront sulla decisione di querelare i giornalisti. Adesso appureremo quanto sia costato ai cittadini di Tagliacozzo questo ennesimo capriccio del sindaco.” “Probabilmente”, prosegue Montelisciani, “la Giunta è stata edotta circa la totale inopportunità di quell’atto e oggi decide, dopo tanto baccano, di fare un clamoroso passo indietro. Ma questo poteva avvenire senza dare mandato a un legale, visto che era evidente a chiunque sapesse consultare un dizionario della lingua italiana che non vi è alcuna differenza tra “ordine di esibizione di atti” e la parola “inchiesta”, e che, dunque, quella fosse una scelta del tutto campata per l’aria, priva di ogni senso logico e giuridico”.

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