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Sul Monte Salviano, il Santo Stefano si festeggia di corsa con la ‘fatica’ della solidarietà

Gli anni passano, ma le buone abitudini restano: come se fossero impresse nei calendari del cuore delle persone. La pausa silenziosa e tiepida del Natale, forse, risulta avere la faccia del momento temporale perfetto, che aiuta a raccogliere meglio le idee sulla frettolosità della vita e sul suo vizio, sempre più moderno, di riuscire a guardarsi indietro troppe poche volte rispetto a quelle necessarie. Come quando si va di corsa, dalle pendici di un monte verso la vetta, scalando le paure, le incertezze e i chiavistelli chiusi dell’esistenza. La corsa podistica non competitiva di Santo Stefano, in quel della Marsica, è giunta alla sua 14esima edizione quest’anno e risulta essere il battesimo annuale periodico che l’attività del podismo marsicano dà al suo anno da svolgere. E’ l’associazione sportiva dilettantistica Usa Runners di Avezzano che, ogni anno, si fa portavoce di questa voglia di benessere psico-fisico. «Tutti i podisti di Avezzano e dintorni amano questa ricorrenza sportiva che cade in concomitanza con il giorno dedicato a Santo Stefano. Il ritrovo per la corsa di domani scoccherà alle ore 8 del mattino in Piazza Castello, ad Avezzano, mentre la partenza della gara si effettuerà alle ore 9 e 30. Si partirà dal Castello Orsini e si salirà lungo via Genova, la parallela, praticamente, a via Napoli», afferma Giovanni Pansini, presidente dell’A.s.d. Usa Runners Avezzano.

Successivamente, i corridori proseguiranno la corsa lungo via Napoli, per raggiungere il passaggio a livello, salendo, poi, sulla strada asfaltata, sino alla curva delle castagne. «Arrivati a questo punto, – afferma Giovanni – si entra nel boschetto e si percorre il percorso chiamato ‘Zigo Zago’, il quale porta, dritto dritto, ai Ripetitori sul Monte Cimarani. Da qui, si discende, poi, sino ad arrivare al Santuario di Pietracquaria, che è, a tutti gli effetti, la meta predefinita, come ogni anno, della famosa corsa di Santo Stefano marsicana». In tutto, sono otto chilometri e mezzo di cammino, utili sia per smaltire l’abbondanza culinaria delle feste, sia per unire il dilettevole della convivialità al ‘dovere’ dello sport. «Non vi saranno premiazioni – afferma Giovanni – ma si tratterà, unicamente, di una corsa svolta per diporto e divertimento. Il ricavato dalle quote di iscrizione versate – a cifra libera – da parte degli atleti partecipanti, sarà, inoltre, tutto devoluto in beneficenza», dice. Un modo, questo, per scambiarsi gli auguri di Natale e, al contempo, per prendere parte ad un appuntamento fisso, dopo la festa natalizia, che lega alla terra e al territorio ancor di più i suoi abitanti. «Noi podisti marsicani utilizziamo queste poche ore assieme per scambiarci gli auguri di buone feste e per rivederci senza lo stress del lavoro addosso».

La gara podistica è denominata ‘Scalata natalizia del Salviano’ ed aprirà ufficialmente i battenti, quest’anno, della stagione 2017 dell’attività di corsa marsicana. Arrampicandosi, quindi, lungo il sentiero di montagna che porta fino al Monte Cimarani, si diventa padroni di un senso di libertà dalle noie grige dei giorni che passano, tutti uguali. «Non vi sono, infine – dice ancora Giovanni Pansini – le canoniche premiazioni che, invece, appaiono a seguito di ogni competizione sportiva podistica».

15192604_1204559489630768_6850227095402306385_nLa beneficenza della corsa di Santo Stefano si basa sul meccanismo, ad offerta libera, di una quota di partecipazione consegnata agli organizzatori. La non competitività della corsa, infatti, la rende scevra da obblighi economici, senza il versamento di un importo fisso, quindi. «Lo scorso anno – avverte il presidente degli Usa Runners Avezzano – lasciammo tutto il ricavato alle suore ed ai frati del Santuario del Monte Salviano; due anni fa, invece, devolvemmo ogni euro alla Caritas. Quest’anno, invece, l’amore incontaminato per la corsa ci ha portato a scegliere, per la solidarietà, come destinatari, non solo la bontà sconfinata dei frati (che saranno dedicatari di una parte del ricavato Ndr.) ma anche il banco alimentare». Una corsa ‘nobile’, quindi, che raccoglierà, in un unico punto, all’incirca 200 paia di scarpe da ginnastica in totale, tutte pronte a salire. «Quest’anno, se il tempo sarà buono, credo che raggiungeremo senza problemi i 200 partecipanti, come lo scorso anno. Inoltre, questa gara è inserita nel circuito Podistico GranPrix Marsica 2017, un circuito di gare, questo, a carattere locale. Parteciperanno, perciò, anche tantissime associazioni sportive della fetta marsicana dell’Abruzzo, fra cui quelle di Luco dei Marsi, di Avezzano, di Trasacco e di Gioia dei Marsi: tutte associazioni che, annualmente, si cimentano nel podismo». L’unica differenza rispetto al percorso prescelto per gli anni addietro, riguarda, per il, 2016, solo ed esclusivamente il punto di partenza della corsa: all’inizio, questo era collocato di fronte alla Chiesa di San Pio X. «Adesso, invece, – avverte Giovanni – si parte dal Castello Orsini; quest’anno abbiamo allungato la corsa di circa un chilometro in più di asfalto». A seguito della gara, inoltre, le suore del Santuario, assieme al Gruppo Alpini e ai frati prepareranno un piccolo ristoro per tutti gli atleti partecipanti, a base di té caldo e vin brulé, con un bel contorno al gusto di panettone e pandoro.

«Anche quest’anno, infine – conclude Giovanni Pansini – dovrebbe partecipare il primo cittadino di Avezzano: Giovanni Di Pangrazio lo aspettiamo per correre con noi, come tutti gli anni. L’ho incontrato – confessa Giovanni – qualche giorno fa e mi sembrava già carico per la corsa; se arriverà, gli spetterà la pettorina numero 1».

 

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