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Statale 80, De Santis: “Anas pronta a nuovo scempio ambientale”

Consigliere comunale dell'Aquila di Cambiare insieme lancia appello alla Regione e, in particolare, all'assessore Emanuele Imprudente

“L’ANAS ha comunicato al settore competente della Regione Abruzzo in data 22 Aprile che provvederà ad abbattere tutti gli alberi sulla statale 80, dall’ospedale fino ad Arischia e, ormai decorsi i 30 giorni di legge, farà l’ennesimo scempio ambientale nel territorio del Comune di L’Aquila! Le ragioni alla base di questa assurda decisione sarebbero legate alla sicurezza, con l’eventuale posizionamento di guardrail, ma è più probabile che siano legate ad una logica economica ed utilitaristica aziendale, che ritiene più comodo e meno dispendioso tagliare gli alberi, invece di potare gli stessi alberi e posizionare i dissuasori di velocità”.

A dichiararlo è Lelio De Santis, capogruppo Cambiare insieme in Consiglio comunale a L’Aquila.

“La stessa motivazione è stata a base della recente decisione di abbattere tutti gli alberi sulla statale 17, in zona San Gregorio, dove l’Anas non ha mai provveduto a posizionare i guardrail!”, aggiunge.

“Ora, è necessario che l’Anas capisca che gli alberi rappresentato una ricchezza ambientale per un territorio, che hanno un valore intrinseco da rispettare e che nessuna ragione economica può calpestare. In particolare, i filari di alberi di alto fusto e di indiscusso pregio, presenti sulla statale 80, hanno un grande valore paesaggistico da salvaguardare ad ogni costo – sottolinea – D’altra parte, la competenza a vigilare ed a decidere un eventuale abbattimento selettivo è in capo al Comune dell’Aquila, mentre all’Anas compete il compito di assicurare la sicurezza della strada nei modi possibili, posizionando i dissuasori di velocità ed i guardrail“.

“Al fine di bloccare questo ennesimo scempio ambientale e questa provocazione verso la comunità aquilana, mi appello alla Regione ed, in particolare, all’assessore aquilano all’Ambiente ed Agricoltura, Emanuele Imprudente, perché valuti sul piano del merito e dell’ opportunità il problema ed assuma una decisione di diniego dell’autorizzazione richiesta dall’Anas”, spiega.

“Mi appello anche al Comune ed all’assessore all’ambiente perché non assistano passivamente e perché facciamo sentire la loro voce, a difesa di un patrimonio arboreo di grande rilievo ambientale – conclude – Mi auguro che non sia necessario ricorrere ad azioni popolari eclatanti per difendere gli alberi, che continuamente vengono abbattuti in città senza un valido motivo”.

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