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Stagione estiva 2020: in montagna la perdita è netta

Si lavora il 6 o il 7 per cento di quello che si lavorava prima

È arrivata la fatidica estate post-COVID. Per mesi ci siamo interrogati su come la pandemia avrebbe influenzato i guadagni delle imprese turistiche e come sarebbero cambiate le vacanze in Abruzzo.

Luca Lallini, amministratore delegato della struttura sciistica di Campo Felice, interviene sulla stagione estiva e afferma che: “La stagione estiva in montagna è un enigma. Nel post-lockdown, le persone hanno richiesto libertà, per cui, per circa due settimane c’è stato un buon movimento. Anche se non un’esplosione di turismo come si prevedeva.”

“Per Luglio e Agosto ci sono prenotazioni – continua – specialmente gli abitanti della grande città, che vengono in montagna. Non sono però grandi guadagni, essendo questo il turismo delle ‘seconde case’, solitamente infatti hanno a disposizione case in zona e non ci sono grandi prenotazioni negli alberghi.”

“C’è stato sicuramente un arrivo dalla città per avere un riposo dal virus, aria aperta, spazio. Ma nessuna ventata di turismo, in fondo, la carenza finanziaria c’è.”

Il COVID ha certamente fatto sentire a tutti noi il bisogno di muoverci ed uscire di casa.

“Abbiamo anche uno stabilimento a Capri, quindi possiamo fare un’analisi generale della situazione. La situazione è tragica – conferma l’imprenditore – Si tratta di zone che vanno forte con il turismo straniero. Si lavora il 6 o 7 per cento di quello che si lavorava prima. Dunque guardiamo ad una perdita del 95/97 per cento. Fino a quando non torneranno le crociere e i voli, questa sarà la situazione.”

La perdita è dunque netta. Non c’è dubbio che questa estate verrà influenzata gravemente da difficoltà finanziarie post-COVID.

“Magari con l’arrivo del caldo torrido, ci sarà un arrivo in montagna. I percorsi in bicicletta vanno molto, abbiamo un bel percorso per mountain bike, passeggiate, ristoranti. E poi, c’è lo snow-tubing, che va sia in inverno come in estate. Sono delle discese ad alta velocità su un gommone, i bambini possono anche andare in due.”

“Per quanto riguarda misure post-COVID – conclude Lallini – tutto è messo in sicurezza, in più gli spazi sono aperti e non è assolutamente affollato, per cui è incredibilmente sicuro. La montagna abruzzese è meravigliosa, ma sicuramente i risultati sarebbero diversi con degli investimenti sulle infrastrutture: SPA, piscine, hotel moderni, campi da tennis, da calcetto, sono ciò che le persone si aspetterebbero dalle nostre montagne, ma purtroppo mancano gli strumenti economici.”

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