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Spacciatore in manette dopo una perquisizione al confine tra Lazio e Abruzzo

I carabinieri della Stazione di Carsoli, in collaborazione con i militari della Stazione di Camerata Nuova (Roma), questa notte hanno arrestato Andrea Burdo, 33 anni, di Rocca di Botte (L’Aquila). Il giovane, che nel 2009 è stato già condannato per un reato riguardante gli stupefacenti, è stato controllato dai militari durante un servizio congiunto a confine territorio tra Lazio e Abruzzo mentre si dirigeva verso il centro cittadino di Carsoli. L’atteggiamento di Burdo e i suoi precedenti hanno indotto i militari a perquisirlo. Nelle tasche dei pantaloni portava due involucri in cellophane con quasi 20 grammi di cocaina e una decina di grammi di sostanza da taglio, utilizzata per diminuire la purezza della droga e aumentare, così, il profitto dello spaccio. Portato nella sua abitazione, in casa del giovane i carabinieri hanno sequestrato alcuni pezzi di hashish, per un peso totale di 50 grammi.
Burdo è stato quindi dichiarato in arresto per detenzione ai fini di spaccio e sottoposto ai domiciliari. Nei prossimi giorni saranno vagliate le dichiarazioni fornite dall’arrestato in merito alla provenienza della droga e ai consumatori finali della zona. Dagli elementi finora acquisiti, appare verosimile che il 33enne facesse la spola tra i comuni laziali e i centri di Carsoli, Oricola e Rocca di Botte, forse per distribuire droga a vari consumatori o piccoli spacciatori. Del suo caso si occuperà il Pubblico Ministero Roberto Savelli.

 

Fonte AGI

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