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Sospeso dall’albo degli architetti, esercita abusivamente la professione: scattano denuncia e sequestro

 

I finanzieri dell’Aquila hanno dato seguito ad un provvedimento di sequestro, di oltre 8 mila euro, emesso dal GIP presso il locale Tribunale nei confronti di un architetto indagato per esercizio abusivo della professione e per aver percepito indebitamente i relativi compensi costituiti da contributi pubblici. La misura dopo indagini tese a riscontare la sussistenza dei requisiti legittimanti l’accesso ai finanziamenti pubblici destinati alla ricostruzione degli immobili danneggiati dal terremoto del 2009 anche a carico di quelle figure professionali che beneficiano, per le loro prestazioni, di contributi pubblici.

Gli investigatori hanno accertato che un architetto, D.P.G. (di anni 73), al fine di ottenere il ruolo di collaudatore nella riparazione degli immobili danneggiati dal sisma del 2009, aveva falsamente attestato di essere in possesso di tutti i previsti requisiti professionali e delle competenze abilitanti per l’incarico. Le indagini rivelavano che il professionista, già prima dell’assunzione dell’incarico, era stato sospeso a tempo indeterminato con provvedimento di natura disciplinare dall’Albo degli architetti, paesaggisti e conservatori: lo stesso, quindi, aveva assunto il ruolo di collaudatore e percepito i relativi compensi, costituiti da contributi pubblici, sulla base di false dichiarazioni. È stato denunciato per esercizio abusivo della professione e indebita percezione di erogazione a danno dello Stato, oltre al sequestro della somma pari ai compensi indebitamente percepiti e cioè 8 mila euro.

 

 

Fonte ASIpress

 

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