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Si spegne un trasaccano purosangue, addio al brillante Marco Conti: bandiera e firma della Marsica

Trasacco e tutta la Marsica danno, questa sera, un triste addio a Marco Conti: un grande uomo dalla grande anima impegnata, fatta su misura per il bene degli altri. Senatore della Repubblica Italiana fino al 1994, Marco Conti è nato a Trasacco il 26 gennaio del 1934 ed oggi, invece, si è spento a Roma in un piovoso pomeriggio di settembre autunnale. L’annuncio della sua scomparsa improvvisa ha già disseminato tristezza in ogni angolo di casa di chi lo conosceva, sia nella realtà che sui social. Proprio questa sera, infatti, i suoi colleghi del TG2 hanno mandato in onda la notizia della sua morte, ricordandolo per quel che era: un uomo dalla penna svelta, ma dal cuore tenero. Sconvolta, ovviamente, tutta l’intera comunità di Trasacco, da sempre amica sanguigna della sua verve e del suo modo di fare giornalismo impegnato. I funerali si svolgeranno martedì 20 settembre, alle ore 11 e 30 presso la Basilica trasaccana di San Cesidio, nella sua terra madre.

 

Marco Conti lascia una moglie e due figli. Due anni fa, nel 2014, superò la soglia degli 80 anni con una grande festa plateale e di popolo, avvenuta fra le quattro mura arabescate del Castello Orsini, alla quale hanno preso parte anche il primo cittadino di Trasacco, Mario Quaglieri e il collega sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio. Marco Conti ha assaporato, però, durante l’evolversi della sua vita (e, parallelamente, della sua carriera) non solo l’anima territoriale di Trasacco, ma anche quella della vicina città di Avezzano, nella quale si trasferì, di fatti, nel secondo Dopoguerra. Qui, Marco ha frequentato le scuole superiori, prendendo a questo punto, evidentemente, la decisione definitiva di seguire per sempre le orme della sua vocazione massima, quale quella di voler fare il giornalista, incominciando a collaborare con il Messaggero, edizione locale. Questa volta, però, non è riuscito a distaccarsi dall’ombra malvagia di una brutta malattia. Da un po’ di tempo, infatti, Marco non stava bene, per via di alcuni problemi riscontati tempo addietro, che si erano, però, acutizzati in maniera feroce ultimamente.

 

«Sentiva di dover lasciare andare il passo, di stare quasi alla fine dei suoi giorni. – così commenta la triste notizia l’assessore all’Urbanistica e al Personale del Comune di Trasacco, Duilio Blasetti, contattato telefonicamente dalla Redazione – Marco è morto oggi, nel tardo pomeriggio, ma lui giù sapeva dentro di sé che se ne sarebbe andato via presto. Proprio due giorni fa, è morto anche il suo grande amico Carlo Azeglio Ciampi. Più volte, recentemente, aveva espresso la volontà di essere seppellito qui, nel Cimitero di Trasacco, sia a me che al primo cittadino; una volontà, questa, che senza dubbio verrà esaudita ed espressa. Marco, però, in cuor suo, avrebbe ancora voluto fare tanto per la sua terra natale. Io, personalmente, me lo ricordo in maniera vivida ai tempi delle battaglie vispe fra Democrazia Cristiana e il Partito Comunista Italiano. Quella era l’epoca in cui le battaglie della politica erano ancora vivide, dure e coraggiose, nonché sfrontatamente ideologiche. Marco, comunque, sapeva di star male e mi ha confidato in amicizia la sua volontà di voler tornare ‘a casa’. È stato un giornalista attivissimo, sia al TG2, in TV, che in radio. Ha contato i passi della sua carriera uno dopo l’altro, rimanendo, però, sempre attaccato alla sua Marsica e alla sua Trasacco. Possedeva anche una casa a Tagliacozzo, oltre ad avere la casa paterna nel centro storico trasaccano, ristrutturata, inoltre, da lui stesso di recente. Era molto legato anche al dialetto, alle radici, alla vita di paese. Qualche volta, Marco amava esprimersi nel vernacolo locale di Trasacco, non avendolo rinnegato mai in vita sua. Verrà sepolto accanto alla sorella».

 

Il suo esserci di meno, oggi, fa venire, invece, a galla, ancora più forte, tutta la sua preparazione, la sua cultura, la sua grinta e la sua magnifica persona morale, insufflata nella politica territoriale, quando ricoprì,  a suo tempo e per lungo tempo, il ruolo affaccendato di assessore alla Cultura, allo Sport ed anche alla Pubblica Istruzione presso il Comune di Avezzano. Ma Marco è stato, anche e soprattutto, per tantissime albe e moltissimi tramonti, ‘LA’ firma della Marsica. Per 40 anni, ha militato nelle fila della Rai, arrivando anche a toccare gli apici dirigenziali. L’ultima sua fatica espletata per la sua terra, che amava sino all’inverosimile, è da ricondurre al Centenario del Terremoto del 1915, celebrato lo scorso anno in tutta la contea marsicana, in cui ‘l’amico Marco’, come, una volta, lo definì lo stesso Giorgio Napolitano, non ha detto di no alla collettività, adoperandosi con l’Amministrazione comunale avezzanese per organizzare celebrazioni ed eventi. Noi della Redazione di Infomedianews.it ci stringiamo attorno alla famiglia per le condoglianze e scegliamo di affidare la luce del suo ricordo a questa vecchia immagine indimenticabile ed indimenticata. Proprio perché rivedere di nuovo il suo volto ed il suo carisma, potrebbe aiutare ancor meglio a portare nel cuore il sorriso eterno di Marco Conti, che non è mai mancato, davvero per nessuno.

 

Foto di: Comune Avezzano Archivio 

 

 

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