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Scontro Di Nicola-Lobene sull’Irriguo del Fucino

L'ex consigliere regionale del Governo D'Alfonso: "Il Fucino ha bisogno di una classe dirigente all'altezza". Replica il presidente di Confagricoltura L'Aquila: "Vengo a sapere di castronerie che racconta qualche responsabile regionale di anni passati".

Scotta ancora la questione relativa al finanziamento-definanziamento-rifinanziamento del progetto storico dell’ammodernamento dell’Impianto irriguo fucense: un’opera che è stata e viene tuttora da voci regionali descritta come assolutamente prioritaria e strategica. Solo ieri mattina, la conferenza stampa all’ex Arssa di Avezzano del vice presidente della Giunta abruzzese con delega all’agricoltura e dei vertici di Arap, che noi abbiamo intervistato. Guarda qui.

Maurizio Di Nicola, ex sindaco di Pescina ed ex consigliere regionale della passata legislatura a guida D’Alfonso – con ruolo di presidente della Prima Commissione Bilancio in Regione Abruzzo – scrive su Facebook: “Qualche settimana fa “Lo Bene” si divertì ad offendermi in una intervista con Gioia Chiostri. Gli dissi che avrebbe fatto meglio a dimettersi, se intendeva rappresentare gli imprenditori del Fucino in quel modo. Oggi, leggendo il suo ennesimo strafalcione, lo ribadisco. Il Fucino ha bisogno di una classe dirigente all’altezza per recuperare lo scippo dei soldi all’impianto del Fucino che avevamo stanziato con la Giunta D’Alfonso. Di comici mancati ne abbiamo visti tanti negli anni, servirebbe gente seria”. Il commento dai toni arrabbiati di Di Nicola si riferisce a queste prime dichiarazioni pubblicate sulla stampa e riferite al presidente dell’associazione di categoria Confagricoltura L’Aquila: “Nessun progetto dall’Abruzzo. Ogni commento è superfluo. Siamo delusi. Attendiamo risposte dal nostro Governo regionale. In allegato travate il Decreto del Ministero che ha approvato il primo elenco di progetti strategici nel settore delle infrastrutture irrigue ammissibili a finanziamento con i fondi del PNRR (Piano nazionale di ripresa e resilienza). Risultano ammissibili a finanziamento 149 progetti, di livello esecutivo, presentati da Consorzi di Bonifica ed Enti irrigui, per un importo complessivo di investimenti pari a 1,6 miliardi di euro. Sempre con lo stesso provvedimento, sono stati considerati ammissibili 10 ulteriori progetti, di livello definitivo, per un importo di circa 89 milioni di euro”.

Non è tardata ad arrivare la replica di Fabrizio Lobene: “Non comprendo a che titolo parlino certi fantasmi opalescenti che hanno provocato più danni delle virosi all’agricoltura Fucense. Non è mio costume replicare ai turbamenti adolescenziali di chi nella vita ha collezionato più fiaschi di una cantina sociale. Leggo castronerie che racconta qualche comparsa di anni passati; ribadisco che, in vita mia, non ho mai offeso nessuno, tanto meno figuranti in cerca di un briciolo di visibilità”. Aggiunge poi il presidente di Confagricoltura L’Aquila: “Qualora ci fosse stata un’offesa da parte del sottoscritto, mi sarei immediatamente scusato. Purtroppo il dato reale e oggettivo da constatare è solo questo: i danni provocati negli anni precedenti da ineffabili e poco capaci amministratori hanno provocato i ritardi attuali. Ovviamente buttarla in cagnara è più facile che raccontare la verità storica dei fatti”. E sul mancato inserimento nell’elenco dei progetti abruzzesi dei Consorzi di Bonifica, Confagricoltura – ci fa sapere – ha già sollecitato un incontro con il presidente di Regione Marsilio e gli assessori competenti per una programmazione più puntuale.

“Parlando di gente seria, Confagricoltura sotto la presidenza del sottoscritto ha più che raddoppiato i soci e triplicato la forza lavoro nei propri uffici, se ne faccia una ragione qualche Virgulto buontempone“, questa la conclusione.

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