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Santa Barbara: la festa degli angeli custodi che proteggono dal fuoco e dal dolore

Lei è considerata, generalmente, una delle quattro grandi vergini cristiane, ma soprattutto la ‘mamma’ santificata, almeno per quel che riguarda la Provincia aquilana, di almeno 250 cuori d’acciaio. A scuola – e a lezione – di vita, sono andati, spesse volte, soprattutto loro, i nemici dell’imprevisto e gli amici della quotidianità. I Vigili del Fuoco oggi, 4 dicembre, festeggiano la loro matrona, Santa Barbara, madre votiva, in realtà, di vari altri corpi armati e non. Eppure, loro, i Vigili del Fuoco, veri e propri eroi di una quotidianità spesse volte messa a dura prova, sono coloro che, questo schiocco di dita del calendario cristiano, lo sentono maggiormente e più a fondo. Nella Provincia aquilana, oggi, tanti volti in festa, tanti elmetti coraggiosi e tanti saluti tutti assieme, sotto l’unica bandiera della condivisione dell’appartenenza al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

 

unnamedSanta Barbara è stata festeggiata, infatti, durante la mattinata di oggi, in tutte le sedi dei VVF della Provincia, incominciando dalla direzione regionale, Comando di L’Aquila, per finire, poi ai tre Distaccamenti di Avezzano, Sulmona e Castel Di Sangro. La Cerimonia è scattata alle ore 11 in punto, in tutte le sedi citate, suddivisa, nella sua essenza, in due parti: quella religiosa e quella civile. La celebrazione della Santa Messa è stata poi, infatti, seguita dal saluto di tutte le autorità, con un’ottima partecipazione di pubblico. Nella sede centrale di L’Aquila, il saluto istituzionale è stato appannaggio del Comandante, il quale, contemporaneamente, è stato appoggiato, in questa sua funzione, moralmente, anche da tutti i saluti degli altri responsabili delle sedi parallele. Quest’anno è risultato essere un anno molto laborioso per i Vigili del Fuoco della Provincia di L’Aquila: 365 giorni divisi, infatti, in circa 6000 interventi singoli, per sole 250 persone operative. Incendi, incidenti stradali, crolli e allagamenti: ogni calamità – naturale o umana – è stata affrontata col lumicino della ragione e del coraggio da questo Corpo su tutto il territorio provinciale.

 

unnamed-1Nella caserma di Avezzano, gli onori di casa sono stati affidati al comandante Carmine Iampieri. Presente alla cerimonia di Santa Barbara, anche il sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio, il quale, sul social network Facebook non ha saputo tenere a freno la gioia della soddisfazione, definendoli, in una parola, ‘fantastici’. La buona riuscita del governo di una città, in fondo, dipende anche dalla bravura dei guerrieri che sono posti a proteggerla. Attualmente, i Vigili del Fuoco della Provincia di L’Aquila sono impegnati nel Cratere aquilano, colpito dall’ultimo terremoto, e stanno continuando ad operare, con la Colonna Mobile, ad Amatrice, altro focolaio di distruzione tellurica. Uno stress continuo, quindi, ed una pressione giornaliera che, però, non hanno mai piegato l’argento vivo dei pompieri, in tutto 250 circa nella Provincia, suddivisi in quattro turni di lavoro, da espletare di giorno e di notte. Un’energia piccola, in realtà, a livello di numeri, a confronto con la forza delle calamità naturali ed umane che mettono a ferro e fuoco la vita attiva di qualsiasi cittadino. In un’espressione: angeli custodi della quotidianità. I Vigili del Fuoco hanno avuto a che fare, durante la loro vita carrieristica e lavorativa, con tutte le drammaticità della Provincia, salvando vite e tutelando famiglie. Onorare questa festa, chiamarla con il suo nome proprio, quale quello di Santa Barbara e dedicarla in toto a loro, in quanto attori della tranquillità generale, significa solamente riconoscere un qualcosa, che fa rima con un timido grazie.

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