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Corcumello: “Quanti soldi sono stati spesi per manutenzione?”

Il Comitato dei Piani Palentini: "Ci sono state anche giornate in cui, nella parte alta del paese, le persone hanno avuto a disposizione l'acqua una sola ora su 24". Lanciata la petizione, per ora on-line, di voler cambiare Comune di appartenenza.

“La situazione generale che viviamo è di degrado. Dovunque giriamo i nostri occhi, osserviamo mancanze. Certo, il borgo ha già di per sé i suoi problemi, legati ad una popolazione scarna, che diventa un po’ più numerosa soprattutto d’estate, ma la questione non è più procrastinabile: vogliamo maggiore attenzione da chi amministra”.

A parlare e a lanciare l’allarme “abbandono”, è il Comitato dei Piani Palentini. L’oggetto della richiesta di intervento è il piccolo paese di Corcumello, frazione di Capistrello, abitato sì e no da 100 persone durante i mesi più freddi. “D’estate si popola, ma questa volta alcuni proprietari di seconde case sono dovuti tornare a Roma, per via della mancanza idrica: un’ora sola al giorno d’acqua su 24”.

Corcumello da poco fa parte anche della rete nazionale dei Borghi Autentici d’Italia. Il Comitato dei Piani Palentini ha allertato anche questo grande organismo, per avere un po’ di attenzione. “A soffrire di più, è la parte vecchia di Corcumello, quella abitata prevalentemente da persone anziane. I rifiuti, inoltre, sono ovunque ed è un dato di fatto. Noi, come Comitato, ci stiamo muovendo e attivando per un monitoraggio dei rifiuti; per non parlare poi del Cimitero: è un disastro. Poi, noi residenti vediamo Capistrello e ci rendiamo conto della differenza abissale a livello di manutenzione e di lavori urbanistici”. Il Comitato ha lanciato, di recente, anche una provocazione: un referendum sul cambio Comune.

“Una domanda – confessano i membri del Comitato – vorremmo fare al sindaco: quest’anno quanti soldi sono stati spesi per la frazione di Corcumello? Anzi: vorremmo avere, da cittadini che pagano le tasse, una lista delle opere portate a termine, dei lavori effettuati sulla frazione. In questo borgo, c’è chi paga le tasse per le seconde case: quindi le risorse arrivano nelle tasche del Comune. Tra l’altro – conclude il Comitato – Corcumello è a 45 minuti soli di distanza da Roma: potrebbe benissimo diventare un marsicano Santo Stefano di Sessanio, con una strategia non miope e di lavoro turistico nel dietro le quinte. Potrebbe dare tanto e ricevere tanto. Ma oggi non è così”.

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Redazione IMN