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Romano su gestione emergenza

"Sembra che l’Unità di Crisi attivata dal sindaco si sia occupata, risolvendola, solo dell’emergenza Lega"

Sono più di cento i positivi accertati dall’inizio di ottobre nella sola città dell’Aquila e non esiste ancora una comunicazione coordinata alla popolazione su come viene gestita questa emergenza da Comune e Regione; l’occasione per una informativa politica e amministrativa poteva e doveva essere quella del Consiglio Comunale odierno, ma purtroppo non c’è stata da parte del sindaco, massima autorità cittadina di protezione civile e presidente del comitato ristretto dei sindaci, nessuna notizia certa su come impedire la coabitazione forzata tra soggetti fragili, quali anziani e immunodepressi, e positivi accertati in sorveglianza attiva o in quarantena precauzionale in attesa di tampone, su come garantire ai soggetti in quarantena almeno l’assistenza alimentare in caso di mancanza di una rete familiare, su come prevedere l’assistenza psicologica telefonica, utile a gestire episodi di ansia e stress dilaganti.

Il Comune dell’Aquila durante il lockdown di primavera aveva messo a disposizione la struttura dell’hotel Cristallo, resa agibile con fondi CoVid della Protezione Civile nazionale, per gli ex degenti Asl non ancora negativizzati e aveva riattivato le utenze su alcune piastre dismesse del Progetto Case di Roio per il personale sanitario più a rischio; notizia di oggi, riportata solo da una testata giornalistica, è che le piastre di Roio siano state destinate agli eventuali pazienti dimessi dalle strutture sanitarie, mentre si apprende che è stato pubblicato un bando per la gestione turistica del Cristallo.

Sembra che l’Unità di Crisi attivata dal sindaco si sia occupata, risolvendola, solo dell’emergenza Lega, anteponendo in un momento così delicato, l’interesse per la composizione di uno scacchiere politico alle urgenze della collettività. Sull’attivazione del COC ancora una volta, tutto tace; eppure mi sarebbe sembrato opportuno coinvolgere anche tutte quelle associazioni che sono convenzionate con il Comune, magari solo per attivare linee telefoniche dedicate alle informazioni utili. Ancora una volta si rischia di mortificare il terzo settore, senza peraltro sostituirlo nel fornire servizi.

Il mio plauso va alla società Asm che contatta i positivi in isolamento e fornisce loro indicazioni e supporto per lo smaltimento rifiuti considerati speciali, ma sarebbe utile che tutti i cittadini sapessero che nei condomini dove sono presenti positivi non c’è pericolo di contagio attraverso la spazzatura. Anche questa è una informazione utile per evitare allarmismi.

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