INFO MEDIA NEWS
Attualità NEWS

Rigopiano: salta l’interrogatorio al sindaco di Farindola e al tecnico comunale

A causa dello sciopero degli avvocati indetto dal 2 al 5 maggio dall’Unione Nazionale delle Camere Penali Italiane, salta l’interrogatorio del sindaco di Farindola (Pescara) Ilario Lacchetta e del tecnico comunale, Enrico Colangeli, fissato per domani in Procura nell’ambito dell’inchiesta sulla tragedia dell’Hotel Rigopiano.

Ad annunciarlo sono gli avvocati Cristiana Valentini e Goffredo Tatozzi, legali dei due indagati, che, con riferimento all’imminente interrogatorio dei propri assistiti, comunicano di aderire «in maniera convinta all’odierna astensione indetta dall’Unione Nazionale delle Camere Penali Italiane, dedicata alla tutela dei diritti degli accusati come delle vittime, pesantemente compressi dall’attuale stato del processo penale e ancor più minacciati dall’imminente riforma pretesa dal governo».

Nell’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto, Cristina Tedeschini, e dal sostituto Andrea Papalia, oltre a Lacchetta e a Colangeli, sono indagati il presidente della Provincia di Pescara, Antonio Di Marco, Bruno Di Tommaso, gestore dell’albergo e amministratore e legale responsabile della società ‘Gran Sasso Resort & SPA’, Paolo D’Incecco e Mauro Di Blasio, rispettivamente dirigente e responsabile del servizio di viabilità della Provincia di Pescara. Gli indagati sono accusati di omicidio e lesioni colpose e di rimozione od omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro.

«Tanto più convinta è l’adesione dei sottoscritti difensori all’astensione, alla luce dei concreti comportamenti posti in essere dalla Procura di Pescara nei confronti dei nostri assistiti, oggi indagati, ma già sentiti come persone informate senza alcuna garanzia difensiva, nonostante la presenza negli uffici del difensore nominato, tenuto fuori dalla stanza dell’audizione ad onta della palese e reiterata proposizione di domande schiettamente accusatorie». Così gli avvocati Cristiana Valentini e Goffredo Tatozzi, difensori del sindaco di Farindola (Pescara) Ilario Lacchetta e del tecnico comunale Enrico Colangeli, indagati nell’ambito dell’inchiesta sulla tragedia dell’Hotel Rigopiano, hanno comunicato l’adesione allo sciopero dei penalisti, contestando le procedure tenute dai magistrati inquirenti di Pescara nel corso delle indagini.

«Per la medesima ragione – proseguono Valentini e Tatozzi – i sottoscritti difensori ritengono del tutto inopportuno che i propri assistiti si sottopongano alla ripetizione dell’atto, anzi hanno consigliato loro di avvalersi della facoltà di non rispondere e, dunque, di abbandonare la piena collaborazione alle indagini sin qui inutilmente dimostrata». I due avvocati «riservano a breve comunicazioni in ordine alle ulteriori attività di accertamento delle reali responsabilità del disastro, apparentemente abbandonate almeno stando a quanto comunicato ai media dagli inquirenti».

 

 

Fonte: AGI

 

Foto di: meteoweb.eu

Altre notizie che potrebbero interessarti

Natale con il Movimento Celestiniano: «Una sorta di agape fraterna»

Redazione IMN

Comitato ristretto sindaci: adesione alla mobilitazione del 23 novembre promossa da medici e dirigenti sanitari

Redazione IMN

L’Aquila Calcio fuori dalla Coppa, Battistini: «Abbiamo regalato tre gol, meglio ora che in campionato»

Alice Pagliaroli