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Rifiuti, il Piano Abruzzo è legge: verso l’economia circolare

Rivoluzione in Abruzzo in materia di rifiuti. La regione va nella direzione dell’economia circolare, come prevede il nuovo Piano regionale di gestione dei rifiuti. La legge regionale numero 5 del 2018, infatti, è stata pubblicata ieri sul Bura e il Piano è di fatto entrato in vigore. Al concetto di economia circolare si è arrivati attraverso un ampio percorso partecipativo che ha coinvolto operatori del settore, enti locali, associazioni ambientaliste e cittadini.

 

Stamani, in Regione, a Pescara, la presentazione, da parte del sottosegretario alla presidenza della Giunta con delega all’Ambiente, Mario Mazzocca, e del dirigente del servizio Gestione rifiuti della Regione, Franco Gerardini. Sono in corso diversi interventi per l’attuazione di programmi straordinari per lo sviluppo delle raccolte differenziate, di recupero e di riciclo e di un programma straordinario per la prevenzione e riduzione dei rifiuti che, insieme, al completamento del sistema impiantistico di trattamento e compostaggio e la definitiva bonifica e messa in sicurezza delle discariche dismesse, comportano la spesa di 19,8 milioni di euro nell’ambito dei fondi ex Fas, cui si aggiungono 18,8 milioni di cofinanziamento per un totale di 38,7 milioni di euro.

 

Tramite altre linee di finanziamento, il servizio Gestione rifiuti ha in corso di realizzazione 349 progetti per un investimento complessivo pari a 116,9 milioni. In base alle valutazioni sviluppate dal Piano regionale, il complessivo ulteriore fabbisogno teorico di incenerimento risulta pari a 58 mila tonnellate, ovvero meno della metà del valore stimato dal ministero. Di conseguenza si conferma la ‘totale insussistenza di condizioni oggettive per prevedere un impianto di incenerimento in Abruzzo’ in quanto non sostenibile né tecnicamente né economicamente.

 

Il piano non prevede nuove discariche e, con la pubblicazione della legge regionale numero 5/2008, esplica i propri effetti su varie pregresse ipotesi progettuali, come l’ampliamento della discarica Santa Lucia di Atri (Teramo). «Si è elaborata una strategia che punterà a rendere l’Abruzzo autosufficiente dal punto di vista gestionale – sottolinea Mazzocca – Un termine che fino a dieci anni fa rappresentava una chimera e che oggi è realtà. Con il Piano viene sventata l’ipotesi di insediare un inceneritore in Abruzzo perché i dati dimostrano come non sia conveniente dal punto di vista economico oltre che sostenibile dal punto di vista ambientale. L’effetto più immediato è che usciamo fuori dalla ulteriore procedura di infrazione per cui saremmo stati sanzionati; sarebbe stata la settima».

 

Fonte: ANSA

 

Foto di: lanotizia.net

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