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Revenge Porn, primo caso nella Marsica

Diverse le accuse: minacce, atti persecutori, diffusione di immagini sessualmente esplicite, violazione di domicilio e furto

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Minacce, atti persecutori, diffusione di immagini sessualmente esplicite, violazione di domicilio e furto.

Con queste accuse è stato arrestato un uomo di 45 anni di Luco dei Marsi. Per lui si è configurato anche il reato di revenge porn, introdotto dalla Legge numero 69 del 19 luglio del 2019, conosciuta come “Codice rosso”.

Si tratta di uno dei primi casi riconosciuti in Abruzzo, il primo nella Marsica e nella provincia dell’Aquila.

Agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico – insieme a lui – è finito anche un giovane di 26 anni. I due sono accusati, in concorso tra loro, di furto in abitazione e recidività del reato.

Più pesanti le accuse rivolte all’uomo: Al termine di una relazione sentimentale – secondo l’accusa – il 45enne ha pubblicato per vendetta alcune foto della sua ex fidanzata, una 35enne di Avezzano, su due siti di incontri, attraverso un falso profilo.

Dopo la denuncia della donna, è stato fermato e arrestato dagli uomini del Commissariato di Avezzano con l’accusa di revenge porn e stalking. Per lui è scattato anche l’aggravante, poiché il reato è stato commesso attraverso mezzi informatici e perché conosceva la donna, con la quale era stato appunto legato da una relazione.

La donna ha inoltre denunciato condotte violente da parte dell’uomo nei suoi confronti e un’aggressione domestica, sottolineando che non si è trattato di condotte occasionali, ma reiterate nel tempo.

Subito sono scattate le indagini della Polizia di Stato, coordinate dal sostituto Maurizio Maria Cerrato, della Procura della Repubblica di Avezzano che ha chiesto gli arresti.

Con lui è finito ai domiciliari anche il giovane, assistito dagli avvocati Luca e Pasquale Motta, per aver rubato il cellulare alla vittima.

Secondo quanto riferito dalla donna, nei giorni scorsi i due arrestati erano in macchina insieme, hanno aspettato che la donna andasse a riprendere il figlio, e – mentre lei stava camminando – le hanno strappato il telefono, con il quale la 35enne stava facendo un video per riprendere l’ex e avere una prova dei continui pedinamenti.

Il 45enne e il 26enne ora agli arresti domiciliari nelle rispettive abitazioni.

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