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Recita dei bimbi ad Alba Fucens: fantasia contro il Covid

La Scuola paritaria dell'Infanzia di via Genova ad Avezzano regalerà un momento straordinario ai suoi piccoli alunni, che hanno dovuto affrontare un anno terribile e sperimentale allo stesso tempo.

Contro i mostri sotto al letto o nell’armadio, di solito, la panacea che annienta tutti i mali è la voce calda e affettuosa della mamma. Nell’anno del mostro del Covid-19, però, c’è voluto qualche granello di fantasia in più per poter sconfiggere la paura e il terrore, soprattutto negli occhi dei piccoli alunni, rintanati in casa durante i mesi duri del lockdown.

La Scuola Paritaria dell’Infanzia San Giovanni di Piazza Torlonia ha deciso di mettere in pratica tutta la fantasia che, causa pandemia, è magari rimasta chiusa nel cassetto delle possibilità. La recita di fine anno verrà realizzata nella magia dell’Anfiteatro romano di Alba Fucens. Una grande occasione di scoperta e di riscoperta delle nostre bellezze, dentro e fuori. “La recita scolastica – afferma la titolare della Scuola Paritaria San Giovanni di Avezzano, Francesca Colella – sancisce un momento di alto valore educativo; come per ogni attività didattica, anche questa richiede, di fatti, collaborazione, spirito di adattamento, rispetto della regole ma anche creatività e doti artistiche, tutte competenze per la vita che torneranno, in qualche modo, sempre utili”. Lo spettacolo, realizzato dai piccoli alunni della Scuola Paritaria, debutterà il giorno 18 giugno prossimo, di mattina, dalle ore 10, proprio al centro dell’Anfiteatro. Sono stati coinvolti nel progetto tutti i bambini della Scuola dell’Infanzia.

“Questo – aggiunge la dottoressa Colella – è stato un anno faticoso per tutti noi del mondo della scuola, per questo l’unica “salvezza” è stata la scoperta della natura. A tal proposito, ho deciso di valorizzare il nostro meraviglioso territorio e farlo, conoscere e scoprire ai nostri bimbi. La cornice dell’anfiteatro ci regalerà momenti magici. Con l’aiuto della nostra amica Rossella, i bambini hanno potuto percorrere una bella tappa nella Biodanza anch’essa vicina alla natura”. Insegnanti e piccoli alunni hanno dovuto sperimentare una modalità nuova di interagire e di comprendersi a vicenda. Di allontanarsi e poi di riavvicinarsi, in un tira e molla forzato a causa dei contagi e delle quarantene.

Il tema della recita di fine anno sarà quello dell’amicizia e della condivisione, nonché della solidarietà. Un’antica leggenda colombiana racconta la storia di sette bellissime farfalle, ognuna di un colore diverso, che danzavano sempre insieme, unite da grande affetto, e dell’avventura che un giorno le trasformò in un grande arcobaleno, legandole strette strette per l’eternità.

L’amicizia, insomma, che scavalca i confini del tempo e dello spazio, che non si lascia imprigionare dai virus, un po’ come è successo durante la pandemia, quando è bastato un sorriso ben visibile dal monitor di un pc per inondare di felicità le stanze, i cuori e le anime.

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