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Premio fotografia cinematografica ‘Gianni Di Venanzo’

Premiazione 9 ottobre: "esposimetro d'oro" a Hichame Alaouie

L’Esposimetro d’oro per un film straniero della 26/a edizione del Premio Internazionale della Fotografia Cinematografica “Gianni Di Venanzo” va a Hichame Alaouie per le luci e le immagini curate nel film “Estate 85” del regista Francois Ozon.

Il Direttore della fotografia belga ritirerà il riconoscimento a Teramo, il prossimo 9 ottobre, in occasione della cerimonia di premiazione.

La Giuria del Premio Di Venanzo ha così individuato finora tre autori della fotografia cinematografica a cui assegnare l’Esposimetro d’oro: alla Memoria a Carlo Di Palma, alla Carriera a Yorgos Arvanitis e per un film straniero a Hichame Alaouie.

Resta da assegnare l’Esposimetro d’Oro per un film italiano che sarà comunicato nei prossimi giorni, prima della conferenza stampa di presentazione del programma della manifestazione, che si terrà giovedì 23 settembre 2021 presso l’Ipogeo in piazza Garibaldi a Teramo.

Per “Estate 85” Hichame Alaouie ha ricevuto lo scorso gennaio il Premio Lumieres per la migliore fotografia.

“Ozon ha letto per la prima volta il romanzo di Chambers da adolescente e il suo adattamento fonde la gioia pungente di quel primo incontro con la sicurezza stilistica di un regista che rivisita una vecchia fiamma. Girato splendidamente in super-16 dal direttore della fotografia Hichame Alaouie, Estate 85 ha la consistenza tangibile della sua ambientazione retrò, filtrata attraverso una lente nostalgica che sembra sovrastrutturare l’immagine, amplificando le emozioni”

Questo il commento di Mark Kermode (The Observer). Alaouie ha ottenuto altri riconoscimenti per i suoi lavori: nel 2020 ha ricevuto il premio “Magritte du cinema” (riconoscimento cinematografico assegnato annualmente dal 2011 dall’Académie André Delvaux ai migliori film e alle principali figure professionali del cinema belga) per la migliore fotografia per il film Duelles (Doppio sospetto). Premio già ottenuto nel 2013 per il film L’ultimo inverno di John Shank, e nel 2014 per I cavalli di Dio di Nabil Ayouch.

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