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Poste Italiane, parla Conte: “Vicinanza ai sindaci dei piccoli Comuni”

Il premier: "Poste ha aderito da subito al patto con i cittadini. Noi vogliamo modernizzare il paese, anche con l'accesso ai pagamenti digitalizzati, con riduzione delle commissioni".

E’ intervenuto anche il presidente del Consiglio dei Ministri del Governo giallo-rosso Giuseppe Conte all’evento di Poste Italiane, organizzato all’Eur di Roma, questa mattina, 28 ottobre. “Sul tavolo permanente che questo governo intende instaurare e costruire con gli Enti locali – dice Conte alla platea di sindaci – potremmo discutere tutte le richieste delle realtà comunali, le loro istanze, e si potrà anche ridiscutere la riforma del Testo Unico degli Enti Locali. Questo evento promosso da Poste Italiane è, a mio avviso, molto significativo, anche perché qui, oggi, sono presenti circa 4 mila sindaci, provenienti soprattutto dai piccoli comuni d’Italia. Piccoli, certo, per dimensioni territoriali e per densità demografica, ma grandi per una ricchezza infinita di storia, tradizione, cultura e prospettiva che nutrono tra i loro confini circoscritti. La forza della nostra Penisola è dovuta anche a questa ossatura di piccole realtà comunali e a questo paesaggio di minimi agglomerati urbani. Questo è il tratto più tipico della nostra civiltà”, dichiara Conte.

“Occorre – aggiunge – mantenere i servizi essenziali a favore delle piccole comunità. Quei 10 obiettivi che Poste Italiane ha lanciato lo scorso anno per il 2018, rappresentano una precisa scelta di indirizzo economico e sociale; – avverte il presidente del Consiglio – Si tratta di una scelta che si integra perfettamente con l’intento di questo Governo. Quando pensiamo ad uffici che rimangono senza chiudere, quando riflettiamo sui postamat che vengono collocati in paesini con un pugno di abitanti o alla diffusione gratuita del wi-fi negli uffici postali, quando pensiamo al servizio di tesoreria erogato dalla Cassa Depositi e Prestiti o all’abbattimento delle barriere architettoniche degli uffici, osserviamo tutte iniziative che rimarcano il segno della presenza viva dello Stato e dello Istituzioni. Uno di questi impegni futuri di Poste lo reputo di particolare d’attenzione ed è quello che fa leva sull’educazione al risparmio e sulla digitalizzazione della fiscalità territoriale. Devo anche dire che Poste ha aderito fin da subito al patto con i cittadini, nato proprio in concomitanza con questa manovra economica, anche perché noi vogliamo modernizzare il Paese e incentivare, senza penalizzare nessuno, il pagamento digitale. E, da questo punto di vista, dobbiamo riconoscere che Poste, fin da subito, si è resa disponibile a studiare con noi il modo migliore per facilitare l’accesso dei cittadini a questo tipo di pagamento. Per questo, Poste è un esempio di impresa socialmente responsabile”, afferma.

“Il governo – conclude Conte – intende perseguire un ruolo centrale in questa tematica che riguarda i piccoli agglomerati urbani, valorizzando modelli di vita che, in temi di qualità, i nostri Comuni possono offrire. – avverte il presidente del Consiglio dei Ministri – Una qualità della vita che è una straordinaria eccellenza del nostro Made in Italy, la quale non teme contraffazioni. Le generazioni future hanno il diritto non solo di rimanere in Italia, ma, potenzialmente, anche di vivere nei piccoli comuni e nei borghi dove sono cresciuti: lavoriamo insieme per questo tipo di futuro, non dimenticando mai la tradizione che ci guarda le spalle”.

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