INFO MEDIA NEWS
Cronaca NEWS

Pescara, morte del piccolo Ferdinando: indagati il padre e la matrigna

Sono due gli indagati per la morte del piccolo Ferdinando Di Rocco, il bimbo di quasi due anni deceduto ieri sera a seguito di un’aggressione di un cane di razza ‘Corso’ (un molossoide) avvenuta nel piazzale dell’abitazione della famiglia nei pressi di Cepagatti (Pescara). Si tratta del padre e della matrigna del bimbo.

Il reato ipotizzato a loro a carico dal pm del Tribunale di Pescara, Silvia Santoro, è omicidio colposo. Il medico legale Ildo Polidoro ha già effettuato l’ispezione cadaverica e il pm ha dato il nulla osta per la restituzione della salma ai familiari. Ad occuparsi delle indagini sono i carabinieri di Pescara, coordinati dal maggiore Claudio Scarponi, e di Cepagatti.

Si terranno questo pomeriggio, alle 15 e 30, alla Chiesa S. Lucia di Cepagatti (Pescara) i funerali di Ferdinando Di Rocco, il bimbo di quasi due anni morto ieri sera dopo essere stato azzannato da uno dei due cani di famiglia.

Il piccolo, che avrebbe compiuto due anni tra quattro mesi, è stato aggredito da un cane Corso di nome Giulia nel piazzale davanti all’abitazione, in via Moncocitto, a Cepagatti. Intanto, proseguono gli accertamenti dei carabinieri di Pescara, guidati dal maggiore Claudio Scarponi, anche per verificare in quali condizioni erano tenuti i cani.

Questa mattina il personale della Asl di Pescara si è recato a Cepagatti per verificare i microchip dei cani. Sulla vicenda il pm del Tribunale del capoluogo adriatico, Silvia Santoro, ha aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico del padre e di sua moglie, che non è la madre del bimbo.

Fonte: AGI

Foto di: ANSA.it

Altre notizie che potrebbero interessarti

Come affrontare le emergenze: per il decennale del Sisma, due master all’Univaq

Redazione IMN

VIDEO. Celano non arresta la sua corsa: contro il San Pelino arriva il quinto successo consecutivo

Redazione IMN

Allergie da polline e il maltempo degli ultimi giorni

Un piccolo aiuto arriva anche dalla pioggia
Redazione IMN