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Ovindoli sotto il tetto dell’escursione: quell’armonioso connubio tra benessere e cultura che si cela dietro lo sport

«Il raggiungimento della vetta non è il solo scopo; la cultura della montagna è al primo posto». Con queste parole Matteo Lorenzoni, già maestro di sci e di Telemark ed ora anche maestro di escursionismo, si fa portavoce di un’importante associazione sportiva  composta esclusivamente da accompagnatori professionisti di media montagna i quali sono in grado di aiutare adulti e bambini a sentirsi parte della natura anche solo per un giorno.

13942640_10153993612913710_1763348001_nSpesso l’uomo si interroga sul perché non beneficiare a 360 gradi di ciò che la terra ha messo a sua disposizione. Circa 10 anni fa, infatti, l’associazione ‘Abruzzo Mountains Wild’ ha risposto a questo interrogativo ed ha trovato una soluzione divenendo operativa all’interno dei differenti ambienti montani che abbracciano la nostra zona. Formati ufficialmente dal Collegio delle Guide Alpine Abruzzo, al vertice della cultura alpinistica escursionistica, gli esperti professionisti sono nati per trasmettere ed aumentare la sicurezza in montagna al fine di salvaguardare l’interesse che, a partire dalle giovani età, è stato poi con il tempo dimostrato e rafforzato per essa.

13957454_10153993478523710_184991629_nL’associazione ‘Abruzzo Mountains Wild’ non impone alcun tipo di limite o freno ed è pronta, infatti, ad accogliere intere famiglie provenienti dalle città e ad insegnare loro qual è il metodo giusto per addentrarsi in questo mondo, che potrebbe apparire, a primo impatto, del tutto scollegato dalla solita realtà quotidiana.

Il 50% dei frequentatori  sono già a conoscenza dei vari sentieri, ma non per questo abbandonano l’idea di una rilassante villeggiatura sull’Altopiano delle Rocche, anche se la zona, per loro, non ha più segreti. Per quel che concerne  tutto il panorama dell’escursionismo, «si parla di alta montagna, valle o bassa valle, ambienti, cioè, donatori di scenari diversi per storia e cultura. – specifica Matteo – Dalla valle dell’Aterno, ad esempio, che racchiude le grotte di Stiffe, si posso scorgere anche incastellamenti e Monasteri benedettini, fino ad arrivare ad osservare  le Pagliare, ovvero, suggestivi villaggi d’altura che il visitatore del Parco Sirente Velino non può non esaminare.

13942333_10153993613123710_892338650_nInevitabilmente, animali quali camosci, grifoni e cervi sono i padroni di casa e si prestano, dunque, ad essere osservati dai vari turisti che iniziano, così, a conoscere e ad apprezzare ancora di più il loro modo di vivere. «Non ci occupiamo solo di semplici escursioni; all’interno del nostro team, infatti, sono presenti insegnanti di Wild Yoga, istruttori della scuola italiana Nordic Walking; – afferma il membro dell’associazione –  ed abbiamo in progetto nuovi corsi di orientamento e cartografia oltre a divertenti laboratori di educazione ambientale per bambini. In più – conclude – escursioni in mountain bike e trekking sono all’ordine del giorno, qui ad Ovindoli».

Spinto dall’amore e dalla passione per gli ambienti montani, Matteo Lorenzoni, dalla capitale romana si è  trasferito nel territorio del Parco Regionale naturale Sirente-Velino, con lo scopo di intraprendere la carriera di accompagnatore al fine di condividere quelle emozioni che lo hanno maturato e che lo hanno portato a divenire, in questo campo, non solo un ottimo sciatore, ma anche un professionista dell’amore selvaggio a tutto tondo.

Per maggiori informazioni: http://abruzzomountainswild.com/

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