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Omofobia, ragazzo aggredito per passeggiata col compagno

Il sindaco Masci: “Un’offesa alla città di Pescara e ai pescaresi, per tradizione tolleranti verso tutti”

Come riportato dall’Ansa nazionale, un 25enne molisano è finito in ospedale con la mascella rotta dopo essere stato malmenato da un gruppo di sei o sette ragazzi. Era in città per visitare il suo compagno. Il fatto è avvenuto nella notte tra giovedì e venerdì, sul lungomare di Pescara. Proprio in quei giorni nel capoluogo adriatico si svolgeva la Pride Week regionale, che si è conclusa ieri. Alcuni passanti hanno provato a difendere i due fidanzati e ne è nata una colluttazione. Delle indagini si occupano i Carabinieri della Compagnia di Pescara, che stanno acquisendo i filmati registrati dalle videocamere di sorveglianza.

“L’aggressione a un ragazzo per motivi legati solo al suo orientamento sessuale è un’aggressione e un’offesa alla città di Pescara e ai pescaresi, per storia e tradizione accoglienti, aperti e tolleranti verso tutti – afferma il sindaco Carlo Masci – quanto accaduto giovedì notte sulla Riviera è inaccettabile e ingiustificabile da qualsiasi punto di vista e mi auguro che gli inquirenti identifichino al più presto i componenti del branco di delinquenti che hanno vigliaccamente assalito e picchiato un giovane che si trova ora ricoverato in ospedale.”

“È, questo, il perverso frutto dell’ignoranza e dell’incapacità di fare proprie le regole del vivere civile, e pertanto è necessario perseguire e punire i responsabili affinché atteggiamenti del genere non debbano più verificarsi – commenta il sindaco – un atto criminale, già di per sé grave, lo è ancor di più quando investe l’orientamento sessuale, il colore della pelle e il credo religioso.

“La civiltà non può e non deve piegarsi alla barbarie – conclude Masci – e occorre tenere sempre alta la guardia in termini di formazione culturale, di prevenzione e di sicurezza. Pescara è e sarà sempre al fianco delle vittime dell’intolleranza e della discriminazione, perché è sempre dalla parte di chi vede lesi i propri diritti. Come sindaco e come pescarese – conclude – auguro al ragazzo una pronta guarigione e gli riconfermo, come già fatto personalmente, la vicinanza dell’amministrazione comunale e della città che rappresento.”

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