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Marsilio: “Stiamo pensando di prorogare zona rossa”

Il governatore: “Scioccato che ci sia mancanza di mascherine”

Covid-19, Marsilio: “Spegnere la Val di Sangro”

Il Presidente della giunta regionale Marco Marsilio ha relazionato sulla situazione in Abruzzo: “Sto pensando di prorogare la zona rossa dell’area vestina per riaccordare i termini di scadenza con quella di altre zone rosse. Bene il lavoro del Commissario Arcuri che in una settimana è riuscito a semplificare gli approvvigionamenti. Sono rimasto scioccato – ha detto Marsilio – nel constatare che una grande potenza industriale come l’Italia ma anche gli altri grandi Paesi Europei, fossero sprovvisti di mascherine. Questo deve interrogare il Governo sulla necessità di avere un’industria strategica per l’approvvigionamento di materiale sanitario. Siamo stati per una settimana con l’acqua alla gola ma poi per fortuna anche grazie ad alcune donazioni siamo riusciti a gestire l’emergenza.” Marsilio ha inoltre fatto un lungo elenco del materiale sanitario ricevuto ad oggi: 1100 tute di protezione, 20 termometri, 1100 tamponi, 6 ventilatori polmonari, 500 occhiali protettivi, 300 monitor sanitari, 224 mila mascherine monovelo, 6210 mascherine ffpp3, 126 mila mascherine fpp2, 390 mila mascherine chirurgiche, 150 mila guanti in lattice, 300 camici chirurgici, 400 calzari. Ci siamo guardati anche in giro per reperire materiale – ha aggiunto – così è nato il rapporto con la Fater di Pescara ed altre aziende. L’azienda pescarese ha iniziato lunedì scorso la produzione e nella prima settimana prevede di realizzare 250 mila mascherine che verranno regalate alla Regione Abruzzo.” Sulle 700 mila mascherine in arrivo dalla Russia, Marsilio ha riferito che:” Ieri sera è arrivata la notizia che il volo è stato annullato. Stiamo verificando l’esistenza stessa di questo carico che riguarda anche le regioni Lazio ed Emilia Romagna. Le spese totali per cui si è richiesta autorizzazione alla Protezione Civile ammontano a 24.500.000 di euro.” Marsilio è inoltre tornato sulle pressioni che arrivano alla politica dai territori asserendo che: ”I nostri sanitari di tutto hanno bisogno in questi giorni tranne che di essere delegittimati. Tutte le scelte che sono state prese sono state adottate in base a scelte mediche. Io non ho mai messo becco in queste vicende e pretendo che nessuno lo faccia.” Sull’andamento dei contagi per il Presidente “abbiamo girato la boa, tra poco avremo il dato odierno ma posso anticipare che oggi potrebbe andare meglio della giornata di ieri, questo ci fa sperare che le misure adottate funzionano e le strutture possono reggere l’urto. Altro capitolo sarà affrontare la crisi economica, auspico che venga adottato un testo ampio e condiviso tra maggioranza e opposizione. La dialettica – ha aggiunto Marsilio – deve proseguire, così come credo di avere il diritto anche io di reclamare dal Governo maggiori risorse. Ho fatto una proposta insieme ad altre regioni e l’ho inviata a tutti i parlamentari abruzzesi: chiediamo al Governo di sospendere alle regioni in Piano di Rientro la rata del debito per tre anni. Questo ci consentirebbe di liberare 90 milioni di euro in tre anni che potrebbero aiutarci a dare corpo e respiro all’economia regionale. Tra poco incontrerò il Commissario per il Sisma, Giovanni Legnini, che ci ha convocato come Cabina di regia. Vi posso annunciare – ha concluso il Presidente della Regione – che potrebbe essersi risolta la vicenda delle 200 assunzioni del personale del sisma 2016 che erano state approvate nello “Sblocca cantieri” dello scorso giugno e osservate dalla Corte dei conti.”

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