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Mani che affogano a Celano rimosse, Cotturone (PD): «Non capisco l’urgenza di smantellare l’opera»

«Una manifestazione pacifica fatta da cittadini che hanno ritenuto opportuno esprimersi liberamente su tematiche attuali. Le mani che affogano e chiedono aiuto lancia un segnale profondo che deve far riflettere. Apprezzo e condivido l’iniziativa», incomincia così una nota del segretario cittadino del Partito Democratico di Celano, Calvino Cotturone in merito agli ultimi fatti oggetto di cronaca che vedono come protagonista il sindaco Santilli, il quale nei giorni scorsi ha provveduto a rimuovere personalmente le istallazioni, in quanto «non autorizzate secondo la vigente normativa», così aveva detto il primo cittadino.

«Non capisco – continua – quale sia stata l’urgenza nel dover rimuovere l’opera. Con la stessa premura e tempestività bisognerebbe intervenire su tantissimi altri problemi. Il caso è l’ennesima riprova che a Celano la mancanza di requisiti fondamentali quali la sicurezza e la libertà di espressione non esistono. I cartelli erano poggiati a terra e non creavano nessun problema, a differenza di attività illegali che giornalmente si svolgano a Celano. Spero che l’iniziativa venga riproposta e magari portata anche nelle scuole dalla stessa amministrazione. Celano deve essere una città di integrazione, pronta all’accoglienza, ad aiutare chi ne ha bisogno».

«Vorremmo invece la stessa celerità da parte del Sindaco nel far istallare telecamere di videosorveglianza in centro e nelle periferie, nell’attivare maggiori controlli per la sicurezza ed un servizio notturno da parte dei vigili urbani», questa la conclusione.

Fonte: Partito Democratico cittadino Celano

Foto diramata dal primo cittadino Santilli 

 

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