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Lotta randagismo: netto miglioramento, rispetto al 2018, grazie al piano attuato lo scorso anno

Nel 2019, ci sono stati 515 affidi in più (quasi raddoppiati), un aumento delle sterilizzazioni (63) e di cani identificati (755)

Lotta randagismo: netto miglioramento, rispetto al 2018, grazie al piano attuato lo scorso anno

515 affidi in più (quasi il doppio), un aumento delle sterilizzazioni (63) e un incremento di cani identificati (755). Sono alcuni dei numeri più significativi nella lotta al randagismo, scaturiti dal confronto tra il 2018 e il 2019, emersi dal rapporto annuale di attività, reso noto dal Manager della Asl, Roberto Testa e dal direttore sanitario aziendale, Simonetta Santini. Cifre che evidenziano un vero e proprio salto di qualità dovuto alle nuove misure attuate lo scorso anno dal Servizio veterinario della Asl su tutto il territorio provinciale. Un cambio di passo centrato su una serie di efficaci aggiustamenti ma che in ampia misura è riconducibile alla messa in Rete di tutti gli attori coinvolti, vale a dire Comuni, associazioni di volontariato, ordine dei medici veterinari, cittadini volontari e canili privati. Uno dei punti di forza del nuovo approccio della Asl al randagismo è stato il progetto ‘Cerco casa, sono un randagio’, attivato a partire nel luglio 2019 e pubblicato sul sito aziendale. Imperniato sul pieno coinvolgimento del mondo del volontariato, ha consentito di dare uno straordinario impulso alle azioni messe in campo.
Boom di affidi e di cani identificati. In virtù della nuova impostazione, lo scorso anno sono stati identificati 6918 cani (rispetto ai 6237 del 2018), 1438 sono stati introdotti nei canili (erano stati 1082 nel 2018) mentre il numero di affidi è schizzato a 1142 (627 lo scorso anno). I cani sterilizzati sono passati da 435 del 2018 ai 498 del 2019 e i gatti sterilizzati sono addirittura più che triplicati: da 89 a 280.
Quasi 1.000 interventi di cattura. Di tutto rispetto, in piena sintonia con i notevoli risultati ottenuti nel 2019, sono i dati sulla cattura dei cani randagi: 967. Il numero più elevato riguarda L’Aquila (178), seguita da Avezzano (112), Sulmona (82) e Pratola peligna (56) e, molto staccati, gli altri territori.
I punti di forza del progetto. Alla base dei netti miglioramenti nella lotta al randagismo vi sono le numerose campagne di sensibilizzazione con volontari e Comuni, l’attività straordinaria di censimento del servizio Asl negli allevamenti di animali, il succitato progetto ‘Cerco casa, sono un randagio’ e l’aumento del numero di sterilizzazioni, ottenute grazie al coinvolgimento dei veterinari del servizio Asl.
Piano triennale. Per cercare di migliorare ulteriormente i risultati conseguiti, riducendo o azzerando alcune delle criticità esistenti nell’azione di contrasto al randagismo, il servizio veterinario di sanità animale, diretto dal dr. Mario Mazzetti, insieme alla direzione della Asl, ha proposto all’assessorato regionale alla sanità un piano straordinario per il triennio 2020-2022, imperniato su una serie di punti. Si tratta di un piano che spazia a 360 gradi, con l’introduzione di ulteriori, nuove misure e di procedure più efficaci per contrastare un fenomeno che non accenna a ridursi, determinando dei costi per la società abruzzese, diretti e indiretti, sempre più onerosi.

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