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L’imprenditore Lilli di Carsoli risponde al GIP, revocati i domiciliari

Il noto petroliere marsicano è stato arrestato dalla Guardia di Finanza di Roma, nella giornata di ieri. E' accusato di aver acquistato un prodotto non a norma. Rimesso in libertà dopo l'interrogatorio di garanzia.

Tornato in libertà perché non sussistono esigenze cautelari. L’imprenditore di Carsoli, Mauro Lilli, attivo nel commercio e della distribuzione di energia combustibile, non è più in regime di arresti domiciliari. Così ha deciso il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Avezzano, questa mattina, a seguito dell’interrogatorio di garanzia.

Aver acquistato, per somma sintesi, un prodotto che non era a norma: è questa l’accusa che ha portato le Fiamme Gialle del terzo nucleo operativo metropolitano della capitale, ieri, ad arrestare il noto imprenditore di Carsoli, attivo sul fronte del commercio di gasolio e di petrolio, per enti pubblici e privati.

Titolare della Elle Emme Petroli Srl, è finito nel mirino della Finanza a seguito del fermo di un autotrasportatore della provincia di Napoli. A bordo del mezzo fermato dai finanzieri, un carico di gasolio destinato all’azienda del carseolano, secondo le Fiamme Gialle, non a norma: in violazione del testo unico sulle accise.

Lo difende l’avvocato Antonio Milo, legale difensore anche dell’altro arrestato, in merito all’operazione di ieri della GdF. Stamattina, di fronte al Gip del Tribunale di Avezzano, si è tenuto l’interrogatorio di garanzia suo e dell’autotrasportatore, Pasquale Sannino. Anche lui era finito agli arresti, ma in carcere, a seguito del controllo della Finanza per violazione del testo unico sulle accise.

L’interrogatorio è iniziato alle ore 11 e 30 di stamattina e si è protratto fino all’una circa. Lilli ha risposto alle domande del giudice si è detto assolutamente estraneo ai fatti contestati, dichiarando “di non sapere assolutamente che il carico trasportato non fosse a norma”. Parliamo di circa 5/6000 litri di gasolio trasportato. Un “carico” irregolare, secondo i finanzieri. Lilli è accusato di aver violato le norme del Testo unico che disciplina la compravendita degli oli minerali.

Per l’autista, anche lui scarcerato dopo l’interrogatorio del Gip, permane, come misura cautelare, però, l’obbligo di dimora nel suo paese natale, Cercola, in Provincia di Napoli.

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