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Lecce nei Marsi, De Angelis: “Recuperiamo La Guardia”

L'annuncio del sindaco a 'Radio Parco': “Dopo molti anni questo incantevole luogo tornerà a vivere. Sono iniziati i lavori di ristrutturazione”

Il Comune di Lecce nei Marsi ha comunicato mercoledì 3 giugno l’avvio di un progetto che punta a riqualificare la zona periferica detta “La Guardia”. Lo ha annunciato il sindaco Gianluca De Angelis, intervistato da Radio Parco.

“La nostra idea – spiega De Angelis – è ridare lustro a questo luogo un po’ abbandonato e simbolico, sia per noi che per i turisti, soprattutto romani”. È stato aperto un cantiere per il recupero di un immobile, che presto sarà pronto e fruibile, mettendolo a bando. Ed il comune di Lecce ha in programma di ristrutturare nell’area anche altri due edifici inutilizzati. “Non ci saranno aumenti di volumetrie, lavori nel rispetto dell’ambiente”, assicura il sindaco. L’obiettivo è valorizzare le bellezze naturalistiche e creare un circuito turistico ambientale delle zone esterne del paese, comprendente la Cicerana, già fruita per l’escursionismo verde e con un ecorifugio gestito da una cooperativa di Pescasseroli.
Area di un certo valore, La Guardia si raggiunge con uno stradone, che si stacca dall’abitato e sale verso i ruderi di Lecce Vecchio, i resti del castello e dell’antica torre di Litium. La strada asfaltata, intitolata a Palmiro Togliatti e detta “la panoramica”, termina a ridosso della faggeta vetusta di Selva Moricento, sito dichiarato patrimonio mondiale Unesco. Sul pianoro La Guardia ci sono anche un fontanile, una lapide in ricordo di un partigiano e un piccolo vecchio impianto sciistico di risalita, in disuso.

L’area riqualificata, inoltre, sarà facilmente raggiungibile a piedi e in bici. “Abbiamo anche in cantiere di risistemare la strada – chiarisce il sindaco – stiamo aspettando l’autorizzazione dal Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise”, aggiungendo che “con l’ente c’è sempre collaborazione, deve essere nostro partner”. Comune e PNALM stanno già lavorando insieme verso l’idea di futura gestione della struttura tramite avviso pubblico.

Nel progetto che vuole riqualificare La Guardia c’è pure Collerosso, dove fino a circa un secolo fa dalle cave si estraevano rocce e minerali come la limonite e la bauxite. L’ex giacimento ora è un geosito dal valore riconosciuto dal Ministero dell’Ambiente, per il quale l’amministrazione di Lecce nei Marsi pensa a un geoparco, una struttura museale all’aperto che rappresenti quella stagione di lavoro.

“Avevamo delle somme da investire, abbiamo deciso di farlo lì. Forse la popolazione, leccese e non, stava proprio aspettando che la zona riniziasse a vivere”, ha aggiunto De Angelis. L’intervento ha un costo di circa 50 mila euro, sostenuto da fondi ministeriali con un programma quadriennale. Se necessario si completerà con fondi comunali. “Tempi stimati in circa due mesi, sperando ci sia ancora più affluenza di turisti”, dice il primo cittadino guardando ottimista all’estate in montagna.

Lecce nei Marsi, con altri 11 comuni della zona, è anche parte di un programma di strategia nazionale delle aree interne comprendente Valle Roveto-Valle del Giovenco-Vallelonga e con la partenza di questo progetto l’amministrazione leccese vorrebbe successivamente agire sul recupero di altri beni immobili.

Sul vecchio impianto da sci, fermo da molto tempo, il sindaco De Angelis non si sbilancia. Ma dai microfoni di Radio Parco fa trapelare che si augura possa in qualche modo essere recuperato, forse per avere una nuova utilità, come tutta la zona.

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