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L’Aquila: presentata la norma regionale sul divieto di utilizzo e detenzione di esche avvelenate

Il 23 maggio, è stata presentata all’Emiciclo la legge regionale ‘Norme sul divieto di utilizzo e detenzione di esche avvelenate’. All’incontro hanno preso parte il Consigliere regionale Lorenzo Berardinetti (presentatore e primo firmatario della legge), il Presidente dell’IZS ‘Caporale’ di Teramo, Manola Di Pasquale, il Maggiore dei Carabinieri Marta De Paolis ed il rappresentante regionale dell’Autorità di Gestione del Patom, Massimo Pellegrini.

«Una legge importante – ha spiegato Berardinetti- che abbiamo approvato su impulso di coloro che effettuano i controlli sul territorio. Quello degli avvelenamenti degli animali domestici e selvatici è un problema molto sentito nella nostra Regione, in modo particolare nella provincia dell’Aquila. Serviva uno strumento per fare prevenzione ma anche informazione alla popolazione. Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato a partire dai colleghi Consiglieri regionali che hanno sostenuto e migliorato il provvedimento». Per Massimo Pellegrini «quello dell’avvelenamento è un fenomeno di grande portata in Abruzzo che determina circa 100 morti all’anno. Tra le specie più colpite anche l’orso ma le esche sono pericolose soprattutto per gli animali domestici/selvatici e potenzialmente possono esserle anche per gli umani. Queste legge contribuisce a dare una mano a livello repressivo e servirà a coinvolgere le amministrazioni comunali».

Il Maggiore del Nucleo Forestale dei Carabinieri ha ricordato che «Esiste una convenzione con la Regione Abruzzo dal 2016 che ci affida il contrasto illegale delle esche. Abbiamo due nuclei cinofili antiveleno in Abruzzo per un totale di 9 cani. I primi dati in nostro possesso risalgono al 2011 dopo che è stato stipulato un Protocollo d’Intesa tra i Parchi d’Abruzzo. Grazie alla collaborazione con l’IZS abbiamo dati sempre aggiornati e riusciamo ad intervenire nei periodi più sensibili come quelli dei mesi di dicembre e gennaio che corrispondono ai periodi di apertura della caccia e della ricerca dei tartufi».

Per il Presidente dell’IZS Manola Di Pasquale: «Sono anni che l’IZS lavora su questo settore, in due anni di controllo circa 618 animali, tra domestici e selvatici, sono morti per avvelenamento. Le sostanze più utilizzate per avvelenare sono i fitofarmaci, da tempo abbiamo un sistema informatizzato dove vengono catalogate le vittime degli avvelenamenti in base alle sostanze che ingeriscono. Auspico che la Regione Abruzzo, attraverso un’intesa, proponga una collaborazione con l’IZS al fine di georeferenziare tutti i casi sospetti di avvelenamento, da gestire attraverso un applicativo su piattaforma web GIS. Questo sistema permetterà di effettuare ricerche selezionando il periodo di riferimento ed evidenzierà gli eventi che potrebbero richiedere un’azione tempestiva da parte dei servizi veterinari competenti».

Fonte: Ufficio Stampa – Consiglio regionale Abruzzo 

Fonte foto: L’Aquila Blog

 

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