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L’Aquila, omaggio a Celestino V nel giorno della scomparsa

La cultura riparte dall'Aquila dopo il lockdown.

Un omaggio al Papa Santo Celestino V il 19 maggio, giorno in cui si celebra la ricorrenza dei 724 anni della sua scomparsa. “Ho sognato Celestino”, questo il titolo della cerimonia che si svolgerà martedì prossimo alle 17 e 30 nella Basilica di Santa Maria di Collemaggio dell’Aquila.

Prodotto dal Teatro stabile d’Abruzzo è incentrata sul testo scritto dal direttore dello stesso Tsa, Simone Cristicchi (che lo interpreterà), insieme con Matteo Pelliti; la parte musicale è affidata al violinista Alessandro Quarta, già protagonista nella scorsa edizione della Perdonanza, quando ha accompagnato l’esibizione del Volo.

Ad illustrare l’evento sono stati, in videoconferenza, il sindaco del capoluogo abruzzese, Pierluigi Biondi, e dal presidente del Tsa, Pietrangelo Buttafuoco.

“Si tratta di un appuntamento di valore assoluto per una serie di motivi. – ha commentato Biondi – Innanzitutto perché cade il giorno dopo la riapertura delle chiese in Italia per le funzioni liturgiche, nell’ambito della fase due dell’emergenza coronavirus e a seguito del protocollo sottoscritto tra il Governo e la Cei, e poi perché va inteso come la celebrazione sia del Pontefice Santo che ha promulgato la Bolla del Perdono con cui venne istituito il primo Giubileo della storia (a dicembre la Festa della Perdonanza è stata riconosciuta patrimonio immateriale Unesco), peraltro compatrono dell’Aquila, sia del recente riconoscimento della Commissione dell’Unione Europea e di Europa nostra per il restauro della Basilica di Collemaggio. Crediamo di essere i primi in Italia, se non i primi assoluti, ad allestire una iniziativa di questo genere in un momento così complesso della nostra storia, e ci auguriamo che la stessa possa rappresentare un esempio di rilancio dell’attività culturale nazionale, che è anche un pilastro della nostra economia. Il virus, purtroppo, ha mietuto tante, troppe vittime. Ma non può uccidere le comunità e la loro legittima aspirazione di esprimersi attraverso uno dei più significativi elementi identitari che le contraddistingue, e cioè la cultura. Con tutte le precauzioni del caso, ovviamente”.

“Una cerimonia che è in linea con il sentimento religioso radicato nella città dell’Aquila – ha osservato Buttafuoco – e con la quale finalmente torniamo ad alzare un sipario, quello della stagione estiva che sta per iniziare, nella quale il Tsa sarà presente e, nel rispetto di tutte le prescrizioni in materia di sicurezza sanitaria, offrirà una programmazione che avrà lo scopo di valorizzarne l’identità. La città ha saputo dare un grande esempio al mondo intero. A tutta la struttura del Tsa, dal consiglio di amministrazione, al direttore, agli addetti, agli artisti, va il mio più profondo ringraziamento per il lavoro straordinario che stanno mettendo in atto”.

Il sindaco Biondi ha infine precisato che “sono in corso con la Prefettura degli incontri per le modalità di svolgimento dell’iniziativa. È chiaro – ha detto – che non potrà essere un momento con le connotazioni di quelli che si svolgono ordinariamente, per cui non ci potrà essere un libero accesso di pubblico, non ci potranno essere file, e così via. I dettagli sullo svolgimento della cerimonia, pertanto, saranno resi noti nei prossimi giorni, alla luce delle opportune prescrizioni che ci verranno fornite, a tutela della salute generale”.

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