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L’Aquila, l’affondo di Romano: “Fondi ci sono, evitare lentezze”

"Oggi non bastano più gli annunci". Parla il capogruppo di Italia Viva in Consiglio, Romano: "Personalmente, aspetto ancora che il presidente Rocci calendarizzi una seduta della Seconda Commissione, chiesta mesi e mesi fa".

“L’Aquila ha a disposizione circa 9,5 milioni di euro per la sistemazione del colabrodo stradale cittadino. 9,5 milioni di euro che si sarebbero potuti utilizzare da tempo e in maniera mirata. Sono infatti disponibili ben 1,3 milioni di euro da parte del governo: 600 mila euro per la zona ovest, 600 mila per la zona est e 300 mila per la zona centrale della città. A questi bisogna aggiungere 660 mila euro di fondi dei vecchi mutui e i fondi messi a disposizione dalla regione Abruzzo”. Questo è quello che scrive in una nota Paolo Romano, capogruppo Italia Viva. Il riferimento è alla viabilità e ai lavori in procinto di partire o da programmare ancora. Più dialogo istituzionale, chiede Romano, per “evitare di investire in maniera errata i fondi o di creare intoppi o lentezze”.

“Un capitolo a parte lo rappresenta la possibilità di accedere a 6,5 milioni per il metrobus, fondi che avrebbero dovuto essere utilizzati anche per lo smantellamento totale delle rotaie presenti in città dell’ex metropolitana di superficie; già nel 2018 il Ministero aveva chiesto al Comune delucidazioni sulla lentezza nella redazione del progetto definitivo/esecutivo dell’opera; oggi non bastano più gli annunci, bisognerebbe vedere quel progetto per sperare di colmare un’azione politica lenta e refrattaria agli input che provengono anche dall’opposizione”.

“Con l’annuncio dei lavori di viale comunità europea e via Amiternum si torna fortunatamente a parlare nel concreto di rimozione della vecchia impalcatura della metro di superficie e non più di semplice tappetino ricoprente come inizialmente si era annunciato, una soluzione che sarebbe “saltata” con le prime intemperie stagionali. Ma non possono essere il numero dei contenziosi derivati dai sinistri stradali a dettare l’agenda di un Comune nell’individuazione degli interventi da effettuare. Auto, scooter e biciclette transitano anche su altre strade interessate dalle rotaie della ex metropolitana e, in questa ottica, spero si inseriscano nell’accordo quadro anche le strade contigue: parlo di via Alessandro Manzoni e via Leonardo Da Vinci, interessate anch’esse dalle ex rotaie. Un’altra arteria strategica da bonificare è la bretella del San Salvatore che rende l’accesso al nosocomio simile a quello di una città del terzo mondo. I 660 mila euro che saranno utilizzati per viale della Comunità Europea e via Amiternum provengono dalle devoluzioni di vecchi mutui, quindi si tratta di residui di vecchie opere pubbliche presenti in cassa da anni. Non è facile ammetterlo perché significherebbe ammettere anche che i lavori con questi fondi avrebbero potuto essere programmati già dal 2017″.

Bisogna programmare bene fondi e priorità delle strade della città. Serve una ricognizione puntuale delle maggiori criticità da affrontare con un cronoprogramma specifico e pubblico, così che i cittadini possano essere informati. Sarebbe stato e sarebbe ancora utile confrontarsi con tutte le forze consiliari, utilizzando la Seconda commissione permanente che non può essere solo la sede di ratifica degli atti di Giunta ma un tavolo di discussione permanente: personalmente aspetto ancora che il presidente Rocci calendarizzi una seduta chiesta mesi e mesi fa. Si potrebbero evitare lentezze inspiegabili, intoppi amministrativi e un uso dei fondi sbagliato se solo ci fosse la volontà di confrontarsi in maniera concreta e costruttiva sulle emergenze più impellenti a favore della sicurezza stradale”.

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