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L’Aquila, “Verifica possibilità di bonus per famiglie fragili”

Biondi: "Le attività produttive, già provate dalla prima ondata, sono sempre più in difficoltà. Assieme al vicesindaco stiamo valutando se predisporre nuove misure per le categorie più colpite dalla crisi da virus".

Il Comune dell’Aquila verificherà la possibilità di concedere dei bonus in favore delle famiglie in condizioni di fragilità, che hanno figli che frequentano la scuola e dunque soggetti a sospensioni temporaneee a causa del covid-19.

È quanto emerso nel corso della riunione dell’unità di crisi dell’ente, costituita dal sindaco Pierluigi Biondi, per questioni riguardanti l’emergenza sanitaria in corso, che si è tenuta stamani in videoconferenza.

“Da oggi, come tutto l’Abruzzo e come anche altre regioni, siamo in zona arancione – ha spiegato Biondi – le restrizioni sono maggiori rispetto a ieri e ai giorni precedenti. Il Decreto ristori prevede dei sostegni economici solo per le aree in zona rossa e per questo, nelle pieghe del bilancio comunale, cercheremo di trovare i fondi necessari per intervenire in favore delle famiglie che sono costrette a tenere i figli in isolamento in caso di sospensione immediata delle lezioni”.

Nel corso della riunione, il sindaco ha inoltre sollecitato una più rapida liquidazione delle prestazioni fornite dalle imprese a beneficio dell’ente e dei Sal dei cantieri della ricostruzione post sisma.

“Le attività produttive, già provate dalla prima ondata, sono sempre più in difficoltà – ha osservato Biondi – ed è nostro compito fare quanto più possibile per venire incontro alle loro esigenze. Per questo ho chiesto ai dirigenti di accelerare al massimo i pagamenti, in particolare per le imprese di costruzione e per tutte quelle che hanno dipendenti e che sono creditrici nei confronti del Comune, visto che tra breve dovranno pagare le tredicesime e avranno bisogno di ampia liquidità, così come per le associazioni che hanno tenuto centri estivi”.

A proposito di imprese, durante l’incontro odierno l’assessore alle Attività produttive, il vicesindaco Raffaele Daniele, ha riferito circa le esigenze dei commercianti, palesate dai loro organismi di rappresentanza durante un incontro online che si è svolto ieri.

Grazie alle operazioni condotte insieme con il vicesindaco e con gli uffici finanziari e dei tributi – ha osservato Biondi – a maggio e a ottobre il Comune ha dato seguito a varie esenzioni. Ora approfondiremo le ulteriori richieste degli esercenti, in modo tale da verificare se esiste la possibilità di adottare altre misure di sostegno alla categoria”.

Il sindaco Biondi ha inoltre chiesto un potenziamento dei controlli, da parte della polizia municipale, per il rispetto delle prescrizioni finalizzate al contenimento del contagio.

“Vanno eliminati gli assembramenti – ha affermato – e vanno indossate le mascherine con rigorosità, coprendo naso e bocca. La polizia municipale, insieme con le altre forze dell’ordine, vigilerà accuratamente perché ciò accada e le sanzioni dovranno essere elevate in caso di inottemperanza. Ripeto ancora una volta: non sono i luoghi che creano contagio, siamo noi i principali protagonisti della sicurezza, dobbiamo comportarci in modo responsabile, per chi ci sta vicino, per fare in modo che le strutture sanitarie non rischino il collasso, per noi stessi”.

Il Comune inoltre chiederà chiarimenti sulla questione delle chiusure dei centri commerciali nei festivi e prefestivi. “Il decreto del presidente del Consiglio dei ministri – ha commentato il sindaco Biondi – si esprime in questi termini, facendo salve alcune attività specifiche come quelle riconducibili ai generi alimentari, tabaccherie, edicole e così via. L’espressione però appare generica, tanto è vero che ci giungono diverse segnalazioni da parte di operatori economici che sono costretti a chiudere nei fine settimana perché in centri commerciali, mentre altri possono rimanere aperti perché, pur trovandosi in strutture dove esistono diversi negozi, le stesse non sono classificate come tali. In questo modo si sta generando un malcontento diffuso per la disparità di trattamento e occorre dunque che gli organismi competenti dello Stato facciano chiarezza; a loro chiederemo un’interpretazione sui criteri da seguire, così da poter consentire ai commercianti e alle istituzioni di conoscere con precisione gli obblighi da rispettare”.

Durante la riunione dell’unità di crisi si è inoltre discusso del nuovo regolamento per il lavoro agile dei dipendenti comunali, approvato ieri dalla giunta, di una campagna informativa per i giovani e dell’implementazione del sito internet www.vincilvirus.it, dove è possibile, da parte degli operatori economici, iscriversi gratuitamente per offrire dei servizi, in particolare quelli di consegna dei prodotti a domicilio e da asporto. Su questo portale web i cittadini potranno trovare oltre 250 esercenti che effettuano tali prestazioni e, in questi giorni, le iscrizioni sono in aumento. Si ricorda che il portale è attivo dallo scorso marzo e che in esso sono segnalate anche le farmacie comunali. Anche queste non hanno mai smesso di effettuare consegna farmaci a domicilio a specifiche categorie di utenti: over 65 con patologie e che vivono da soli, over 75 che vivono da soli e persone in isolamento o quarantena. Il servizio Afm è attivo dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12, chiamando lo 08621822777 con consegna da parte della CRI il lunedì, il mercoledì e il venerdì.

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