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La tradizionale Fiera di Santo Stefano ad Avezzano: tempo clemente, gente e qualche negozio aperto in centro

Sicuramente il nuovo protocollo da adottare in seno alla ‘security’ cittadina sarà stato il nodo più stretto che ha dovuto affrontare a viso aperto l’edizione della Fiera di quest’anno, la canonica iniziativa, cioè, di piazza che prende piede ad Avezzano, ogni anno, al cadere del 26 dicembre, giorno dedicato a Santo Stefano. In occasione, infatti, della famosa Fiera, edizione 2017, la città ha dovuto fare i conti con le nuove normative in fatto di sicurezza, ma nonostante il vento in poppa soffiasse, quindi, in maniera più vincolata rispetto al passato, la popolazione sembra aver risposto bene alle direttive prese ed adottate, così come tutta l’organizzazione della macchina che ha ruotato attorno al prodotto Fiera avezzanese.

Molti stand, circa 300 in totale, tra cui non solo quelli tipici marsicani o abruzzesi, ma anche campani, pugliesi ed umbri hanno colorato di voci, rumori, suoni, sapori ed odori il pomeriggio e la mattinata della giornata di oggi, a metà strada fra un autunno sincero e un inverno incipiente, in fatto di temperature meteorologiche esterne. Prodotti enogastronomici ed oggettistica varia, quindi, non solo proveniente dalle nostre terre, ma anche da fuori Regione.

unnamed (2)«Il tempo, fortunatamente, – spiega l’assessore Guido Gatti, contattato dalla Redazione e con delega alle Fiere ed ai Mercati – è stato clemente ed ha permesso alla gente di Avezzano di godere appieno di questa Fiera tradizionale ed annuale. La popolazione ha risposto bene, il centro cittadino era davvero stracolmo di gente. Ricordo, comunque, che già da domani la viabilità sarà totalmente ripristinata e fatta tornare alla normalità, avendo subito, quest’oggi, delle variazioni in base all’eccezionalità della Fiera». Ingressi presidiati, quindi, e new jersey a tutti gli accessi non hanno fermato le compere post-Natale e pre-primo dell’anno. «Le persone hanno, ovviamente, capito queste nuove misure di sicurezza e sono state collaborative – avverte l’assessore ai nostri microfoni – Oggi le strade del centro sono rimaste chiuse al traffico dalle ore 6 alle ore 22 di stasera». Nonostante la Fiera e il suo tepore commerciale, però, qualche negozio del cuore cittadino ha scelto comunque di rimanere aperto. «Bar tutti operativi e pieni di gente per il brindisi di compagnia – dice l’assessore – ed anche qualche attività commerciale di stanza attorno alla piazza centrale, non si è fatta scappare l’opportunità della folla a passeggio. Ci tengo, comunque, a ringraziare per il gran lavoro svolto dal dottor Paciotti e dal responsabile del Suap, Domenico Orlandi, che hanno davvero fatto in modo che tutto riuscisse al meglio».

unnamed (1)17 sono stati, in base al piano sicurezza stilato dal dottor Pepe, assieme alla guida del comandante della Polizia Locale della città, Luca Montanari, i punti di ingresso e di uscita transennati e vigilati. «Gli agenti della Municipale – spiega Gatti – sono stati ben 12 ore sul campo ed hanno svolto un lavoro egregio in fatto di prevenzione e di controllo: a loro, ovviamente, va il mio più grande apprezzamento ed il mio plauso». Qualche nota dolente spazientita e qualche scaramuccia c’è stata, però, sul tasto parcheggi: «Tanta gente e pochi parcheggi – avverte l’assessore – una matassa certo di rifinitura, ma che dovrà essere sbrogliata al più presto: puntiamo, – dice – ovviamente, a razionalizzare ancor meglio la Fiera, aumentando o diminuendo gli espositori magari in zone specifiche e collaborando attivamente con chi ha gestito gli ambulanti».

unnamed (4)Sempre secondo il piano, è stato previsto, infatti, anche il divieto di parcheggio nelle aree limitrofe all’area occupata dal brio della Fiera di Santo Stefano: questo è stato fatto, in primis, per ottenere vie di ingresso e di uscita sempre libere e agevolare, in questo modo, la marcia e il deflusso dei visitatori.

«Ci riteniamo soddisfatti», conclude l’assessore. Avezzano, dal canto suo, ha un cuore pulsante e creativo per il commercio. Il gran lavoro lo fanno sicuramente e in gran parte i commercianti della zona che donano la loro anima al commercio, volendo credere nel potere di compravendita di questa città. Un potere, aggiungiamo noi, che resta comunque e fortunatamente sempre più umanizzato, delicato e dal tocco quasi candido, come se fosse non un affare prettamente economico, ma anche uno scambio di auguri fra vicini di casa.

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