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La sorella del domenicano chiede scusa all’Arma dei Carabinieri

L'incontro, riservato, è avvenuto questa mattina, verso le 9.

Un incontro di quelli che non si dimenticheranno facilmente e che potrebbe far scuola, nella storia della città di Avezzano. L’aggressione dell’appuntato, Vito La Mendola, avvenuta il 18 giugno scorso, ha suscitato moti di rabbia, di vendetta, di preoccupazione e di vicinanza alle Forze dell’Ordine. Stamattina, la sorella del domenicano, accusato dell’aggressione arrestato ed ora rinchiuso nel carcere di Vasto, si è recata alla caserma dei Carabinieri di Avezzano ed ha conferito con il Capitano, Pietro Fiano, scusandosi per quanto accaduto.

Il carabiniere, colpito al volto, è stato operato, all’Ospedale dell’Aquila, dov’è ricoverato al Reparto Chirurgia Maxillo-Facciale. La prognosi è ancora riservata.

In un incontro riservato, la donna, di 54 anni, si è scusata con il Capitano, accompagnata dalla nipote. L’incontro è avvenuto nella piena e totale riservatezza.

La donna si è scusata con l’Arma dei Carabinieri per il comportamento assunto dal fratello e si è dissociata completamente da quella condotta. Il gesto, dai militari di Avezzano, è stato molto gradito ed apprezzato.

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