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La Regione aumenta del 50% il sostegno al Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzese

Il Contributo annuale al Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzese passa, a decorrere dall’anno in corso, a 105mila euro dai precedenti 70mila. L’aumento è stato disposto da una legge, approvata stamattina dal Consiglio regionale, a firma dei consiglieri Pierpaolo Pietrucci e Maurizio Di Nicola e dall’assessore Silvio Paolucci.

L’aumento era richiesto e auspicato dai membri del Corpo alla luce delle disposizioni del decreto legislativo 81 del 2008 che aveva aumentato i compiti e gli obblighi dell’organismo. Pietrucci spiega che si tratta di un «grande risultato, necessario a sostenere il servizio pubblico svolto dal Corpo, di estrema importanza per il sistema regionale di Protezione Civile e per le emergenze di soccorso in aree montane, oltre che il servizio di previsione e prevenzione delle varie ipotesi di rischio. Sono anni che sostengo l’importanza prioritaria del Soccorso Alpino, e credo che eventi recenti, su tutti quello di Rigopiano, non abbiano fatto altro che confermarne e sottolinearne la fondamentale necessità».

Pietrucci conclude: «Il sostegno al sistema montagna, che considero prioritario per il mio mandato, passa innanzitutto da quello a chi, quotidianamente, lavora e si spende per esso. Senza sarebbe proibitivo anche soltanto immaginare un rilancio e una valorizzazione delle opportunità offerte dal turismo».

«Desidero esprimere soddisfazione per l’iniziativa legislativa approvata quest’oggi – ha dichiarato il consigliere Maurizio Di Nicola – che aumenta del 50% il contributo al Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzese (CNSAS – SASA). Con questa Legge, infatti, sostenuta con convinzione anche dai colleghi Pietrucci e Paolucci, co-firmatari della proposta, la dotazione finanziaria passa dai 70.000 euro previsti nel 2014 ai 105.000 a decorrere dall’anno in corso. Un adeguamento della norma finanziaria che collima perfettamente con quanto auspicato dai membri di questo valoroso Corpo, che quotidianamente prestano il loro qualificato servizio al soccorso degli infortunati, dei pericolanti e al recupero dei caduti nel territorio montano, nell’ambiente ipogeo ed in tutte le zone impervie del territorio regionale, ma anche per tutte quelle attività di previsione e prevenzione delle varie ipotesi di rischio. Un’attività, dunque, di fondamentale importanza per una Regione, come quella del nostro Abruzzo, prevalentemente montuosa, nella quale il turismo montano e invernale riesce ad attrarre significativi flussi di visitatori. L’approvazione di questo testo rappresenta, inoltre, un messaggio di forte valenza simbolica: quello di una Regione che, dopo i tragici avvenimenti d’inizio anno, vuole ripartire e lo vuole fare appunto investendo nella sicurezza; ma anche il ringraziamento – ha concluso Di Nicola – ai tanti soccorritori del SASA che, con spirito di sacrificio, dedizione e professionalità, hanno operato senza sosta per portare soccorso e salvare numerose vite umane nei momenti più critici di un’emergenza senza precedenti».

 

Fonte AGI

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