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La Plus Ultra scatenata aggancia la testa, Principe tuona: «Voglio più cattiveria»

Pomeriggio di emozioni al ‘Comunale’ di via Roma, a Trasacco. Il calcio di Seconda cambia l’ordine alla classifica: in testa Plus Ultra e Deportivo staccano l’Ortigia, agganciata al secondo posto anche dal Canistro dopo il pari costretto da Lo Schioppo, e riaccendono una rivalità antica, quella ad alta pressione territoriale, tra Luco dei Marsi e Trasacco. E se la classifica dice che i rossoblu di Pietro Principe, nonostante il turno di riposo già scontato, abbiano macinato questo inizio di campionato, il campo suggerisce che il potenziale del gruppo non è ancora del tutto espresso. Il tecnico ha compiuto una disamina meticolosa e critica, per certi versi. «Pecchiamo di scarsa cattiveria sotto porta, certe occasioni vanno concretizzate».

Quella maturata in occasione della quinta d’andata è una prestazione positiva sotto tutti i punti di vista, eccetto uno: la concretizzazione delle tante situazioni pericolose create nella metà campo avversaria. Primo tempo di marca casalinga, due reti a definire il passivo, pesante, per il San Giuseppe di Caruscino, cliente scomodo per mentalità e atteggiamento. Sugli allori Luigi Di Paolo e il solito Alessandro Angelini, 2-0 parziale che, tuttavia, sta stretto alla banda di Principe per la mole di gioco maturata negli ultimi venti metri avversari. Complice un arbitraggio, a detta del tecnico, discutibile e due reti annullate, la ripresa diventa sede d’esame per testare la tenuta mentale dinanzi al ritorno dei ragazzi di Neivaldo Mozetti. La rete di Americo Bisegna accorcia le misure nella ripresa e lascia aperto il risultato fino al triplice fischio finale, condizione poco gradita a Pietro Principe: il sergente di ferro chiede alla squadra di raccogliere quanto seminato e tiene sul filo dell’attenzione l’intero spogliatoio.

«Abbiamo giocato molto bene per l’intero primo tempo – ha spiegato l’allenatore –  ma troppe occasioni non concretizzate. Nella ripresa, quando abbiamo incassato il gol del 2-1, abbiamo preso paura, e così è stato fino alla fine. Il calo dei secondi 45 minuti non è un calo di natura fisica, è più una questione legata all’atteggiamento. Dobbiamo lavorare su questo, dobbiamo concretizzare con più cattiveria quando ne abbiamo la possibilità. Per il resto sono soddisfatto e sono anche consapevole che il direttore di gara ci ha annullato due reti molto dubbie, che vorrò rivedere. Ora però pensiamo a preparare bene la prossima trasferta di Sulmona contro l’Ovidiana».

Stessa analisi, ma con una punta di dolce in più, da parte di Cristian Di Salvatore, in piena armonia con il pensiero di Principe, seppur, come dichiarato dallo stesso responsabile Plus Ultra, nell’ottica del bicchiere evidentemente mezzo pieno: «Confermo in toto quanto dichiarato dal mister e, in più, aggiungo che queste, a mio avviso, sono le partite più difficili. Quando la carta ti dice che il pronostico è dalla tua, approcci diversamente, è inevitabile, e alla fine rischi di più. Non dobbiamo andare lontano, queste sono le partite che lo scorso anno non avremmo portato a casa. Ora godiamoci questa classifica: primo posto condiviso col Deportivo ma, guardando il calendario, c’è da dire che Luco non ha incontrato le corazzate di questo raggruppamento, a differenza nostra, che siamo scesi in campo contro Lo Schioppo, Ortigia e Atletico Civitella. Sono fiducioso e mi auguro che domenica, a Sulmona, riusciremo quanto meno a recuperare uno tra Salvi e D’Agostino».

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