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La marcia di sensibilizzazione di fronte al Tribunale di Avezzano per l’impianto di compostaggio di Massa d’Albe: sindaci ricevuti dal procuratore

Un’adunanza di amministratori pubblici, in particolar modo di 3 Comuni della Marsica, quali Scurcola Marsicana, Magliano de’ Marsi e Massa D’Albe, con cittadinanza inclusa, per cercare di sensibilizzare la giustizia, in questo caso rappresentata dal Tribunale di Avezzano, sulla questione salute dei cittadini e ambiente. Continua ad arrivare cattivo odore dall’impianto di compostaggio sito a Massa D’Albe (l’ultima autorizzazione che lo riguarda risale al giugno del 2014), ma ancora non è stata fissata la data della prima udienza alla luce di azioni legali già mosse, anni or sono.

I cittadini, di fatti, sono molto preoccupati.

Gli amministratori sono stati ricevuti dal procuratore Padalino, questa mattina stessa, il quale si è reso disponibilissimo, a detta del primo cittadino di Magliano de’ Marsi, Mariangela Amiconi. «Ci ha dichiarato – afferma il sindaco – che ancora sono in corso le indagini, quindi noi attendiamo con fiducia l’esito di queste stesse indagini. Io ho inteso solo sensibilizzare, in qualità di portavoce del mio territorio e di sindaco, i tempi della giustizia. Questo problema di cattivi odori connessi all’impianto di compostaggio, è stato avvertito con maggior evidenza in questo ultimo periodo dalla cittadinanza – dice – è un disagio forte e costante. Il tribunale è un presidio di legalità, da qui la nostra marcia di sensibilizzazione di questa mattina di fronte ad una struttura che è garante dei nostri diritti e del rispetto delle leggi. Volevamo solo delle risposte e capire come e se tutelare la salute dei cittadini e dell’ambiente. Il problema si avverte con preoccupazione».

Fino ad ora è stato rilevato solo un cattivo odore dall’impianto di compostaggio in questione sito nel territorio di Massa D’Albe. «Quando la mia amministrazione si è insediata, l’impianto era già in funzione. – avverte il sindaco – E’ stato promosso un ricorso amministrativo da parte dei cittadini e il Comune è intervenuto ad adiuvandum, in primo grado. Il Tar, però, lo ha respinto. A quel punto, è stato mosso un secondo ricorso al Consiglio di Stato dagli stessi cittadini che hanno poi costituito il ‘Comitato in difesa del territorio equo’, e il Comune ha dato prontamente incarico ad un legale per intervenire sempre in adiuvandum nella causa, poiché avendo proposto questa azione legale in primo grado, poteva presentare solo questa stessa azione in secondo grado. Ebbene, sono trascorsi due anni è la data dell’udienza non è stata ancora fissata».

Domenica scorsa, inoltre, il gruppo ‘Massa d’Albe Amici a 5 Stelle’ ha promosso una raccolta di firme per presentare un esposto contro l’impianto, dopo le altre azioni legali già intraprese, ma che sono rimaste senza immediato seguito ed esito. Questo sabato, invece, sarà accesa la torcia di una manifestazione di piazza sempre per la tutela della salute pubblica, la quale inizierà alle ore 10 e partirà da piazza della Repubblica, a Magliano; dopodiché il corteo, rigorosamente a piedi, raggiungerà l’impianto di compostaggio in questione, con sede a pochi chilometri di distanza da Massa d’Albe.

Foto di: Terremarsicane 

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