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La Chiesa della Madonna del Perpetuo Soccorso si ‘rifà’ il volto

Basta poco per fare del bene, soprattutto quando, a guidare la volontà degli uomini, è il fuoco dell’amore per il proprio paese natio. L’Associazione Amatori di Trasacco, a fronte di ciò, infatti, in soli tre giorni, ha cercato, nel suo piccolo, di migliorare quella fetta di mondo che è costituita dal paese ‘al di là delle acque’, secondo la traduzione letterale del nome di ‘Trasacco’. Essi hanno pensato di restaurare la facciata della Chiesa della Madonna del Perpetuo Soccorso, per regalare all’angolo sacro di Trasacco un aspetto più bello, che ricordasse il suo immenso volto originario, quello di una fede che va a piedi con le persone che incontra sulla via.

«A volte si sottovaluta la potenza della volontà dell’uomo: se ci sono spirito d’iniziativa ed impegno anche i progetti più ambiziosi si possono portare a termine. Il lavoro pensato e realizzato dalla nostra Associazione ‘Amatori’ – spiega Guido Venditti, membro della stessa – è stato quello di restituire alla Chiesa della Madonna del Perpetuo Soccorso l’aspetto che le compete, vale a dire quello originario. È stato strutturato il metodo di lavoro attraverso l’organizzazione di una raccolta fondi, aperta a tutti coloro che volessero partecipare alla bella iniziativa donando un contributo economico».

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La forza di un paese unito è stata, poi, la molla che ha fatto scattare una sorta di catena di montaggio, in cui ognuno, a suo modo, ha cercato di fare la propria parte per abbellire il luogo di culto. «L’iniziativa è partita dalla nostra Associazione – prosegue l’uomo – ma, senza l’aiuto della gente trasaccana, realizzare questa piccola, ma grande impresa non sarebbe stato possibile».

Quali lavori, nello specifico, sono stati realizzati sulla Chiesa? Lo racconta Guido Venditti. «Si è provveduto a ritinteggiare il luogo di culto, poiché questo sembrava il bisogno più impellente, dato lo stato di rovina causato dall’usura del tempo. Per la nuova tinteggiatura, è stato utilizzato il latte di calce, prodotto consigliato dalla Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio d’Abruzzo per questi lavori di restauro. Il colore scelto è stato quello originario della Chiesa, questo perché non era nostra intenzione snaturare l’aspetto di un luogo caro alla memoria di una comunità intera». Si è pensato, però, anche di rendere più sano l’ambiente religioso internamente, come sottolinea lo stesso membro dell’Associazione: «I lavori si sono anche concentrati sull’eliminazione di macchie d’umidità ed, inoltre, sono stati installati dei fari per illuminare l’edificio durante l’orario notturno».

 

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Ed è con l’orgoglio tipico di chi può vantarsi di avere alle spalle una comunità solidale nel contribuire a migliorare il proprio paese di nascita, che Guido racconta dell’avvenuta riuscita dei lavori, i quali hanno dato un volto ‘nuovo’ alla Chiesa della Madonna del Perpetuo Soccorso. «Non è inappropriato parlare di successo e gli artefici di questo sono tutti coloro che hanno acconsentito a dare una mano d’aiuto. Non è da tutti non tirarsi indietro quando bisogna prestare, a titolo gratuito, del denaro». I lavori, svolti da una ditta esperta, coadiuvata dal sostegno dell’Associazione ‘Amatori’, non finiranno, però, qui. «Ci siamo subito posti un ulteriore obiettivo, – aggiunge l’uomo – ossia quello di posizionare dei dissuasori davanti alla Chiesa affinché si annulli l’abitudine, da parte degli automobilisti, di parcheggiarvi dinanzi. I dissuasori saranno in marmo nell’ottica di conferire all’ambiente circostante, comunque, quell’aspetto uniforme alla monumentalità dell’edificio di culto».

Infine Venditti ricorda, ovviamente, i protagonisti principali dei lavori: «Un grazie particolare va al geometra Carlo Fosca per aver prestato gratuitamente i materiali lavorativi impiegati, tutti di ottima qualità; alla ditta di Alfio e Federico Raschiatore, che si è occupata di tinteggiare la parete; a Paolo Ciccarelli, che ha provveduto ad occuparsi dell’impianto elettrico e, per finire, a Michele Zecchini, che ha messo a disposizione il suo cestello». Conclude, poi, l’uomo: «Menzione a parte va fatta, infine, per tutti quelli che, come me, fanno parte dell’Associazione ‘Amatori’ e sono, quindi, stati promotori dell’iniziativa: Corrado Cambise, Renzo Campania, Luciano Catarinacci, Leo Lombardi, Franco Mignini, Sergio Montanari ed Enrico Oddi».

Il contributo del cuore trasaccano è stato, dunque, fondamentale per la realizzazione di questi lavori di ammodernamento. Trasacco è della gente che lo abita: rendere il paese più bello, in ogni suo scorcio, riesce a migliorare non solo la cornice delle giornate che si ammira dintorno, ma anche il tono delle avventure quotidiane che vi si vivono dentro.

 

Foto: Facebook

 

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