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Inps Abruzzo: ore Cig passate da 4,5 mln a 61,5 mln

Rendiconto sociale 2019-2020, personale sceso di 68 unità

In Abruzzo siamo passati dai 4,5 milioni di ore autorizzate di cassa integrazione del 2019 ai 61,5 milioni di ore autorizzate nel 2020: il dato è emerso durante la presentazione del Rendiconto sociale 2019 e Focus 2020 dalla Direzione e dal Comitato regionale INPS.

Dopo i saluti del Prefetto dell’Aquila, del Presidente del Consiglio regionale Abruzzo, dell’Assessore regionale al Lavoro e del Sindaco dell’Aquila, il Direttore regionale INPS Abruzzo, Luciano Busacca, ha dato il via ai lavori illustrando i dati e le attività del 2019 anche come punto di partenza per il confronto con i dati del 2020, che hanno pesantemente risentito della crisi causata dalla pandemia.

Il riferimento ai dati 2020 non è stato inserito solo per dare più attualità all’evento ma anche per dare contezza dello sforzo immane che l’Inps Abruzzo, con le sue articolazioni territoriali, ha saputo garantire a fronte della situazione emergenziale causata dalla pandemia.

Questa ha causato un’ondata gigantesca di domande di protezione sociale. l’Inps Abruzzo, pur se ci sono stati casi con ritardi e difettosità nelle prestazioni, è riuscito a rimanere a galla e a non farsi travolgere.

Altro tema su cui il direttore Busacca si è particolarmente soffermato è la disponibilità di risorse di personale in servizio presso le sedi Inps abruzzesi; queste erano, alla fine del 2019, 799 persone con una età media di oltre 56 anni a prevalenza femminile (poco oltre il 60%).

L’analisi della distribuzione per fascia di età vede l’81,4% del personale collocato nella fascia oltre i 50 anni di età, con una incidenza percentuale più elevata nella fascia oltre i 60 anni.

A fine 2020, il personale si è ridotto a 731 unità, per pensionamento di vecchiaia o anticipato, dunque di 68 unità, pari all’8,5% del personale complessivo.

Il presidente del Comitato regionale INPS Abruzzo, Gino Pantalone, ha sottolineato, tra l’altro, il ruolo che l’Istituto ha svolto nella fase Covid e la valenza strategica dei dati che l’INPS mette periodicamente a disposizione al fine di renderli fondamentali per la realizzazione di innovazioni normative in campo politico.

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