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Incontro a porte chiuse alla LFoundry: novità sul Contratto di Solidarietà

La Uilm chiede una riduzione dell'utilizzo del CDS a dicembre, ma l'azienda non accoglie l'istanza. "La presentazione del business plan diventa fondamentale". A breve, nuovo tavolo al Mise.

Continua a bollire la pentola del futuro della maggior fabbrica della Provincia di L’Aquila. Anche se il piatto ancora non è servito a dovere: l’attesa è il mood di questa parentesi storica per l’azienda. Ieri, la UILM, Segreteria Provinciale ed RSU, si è incontrata con la Direzione Aziendale di LFoundry, per avere i risultati del monitoraggio annuale della Solidarietà. I sindacalisti, nell’esaminare i dati, hanno richiesto una riduzione di Contratto di solidarietà per il mese di dicembre. La Direzione Aziendale non ha accolto l’istanza poiché ad oggi il Fab non raggiunge i volumi produttivi necessari per evitare l’utilizzo della CDS, “che rimane – si legge nella nota diramata dalla sigla sindacale – l’unica scelta responsabile al fine di scongiurare una dichiarazione unilaterale di esuberi. La presentazione del business plan diventa fondamentale e si auspica che l’incontro al Ministero dello Sviluppo Economico avvenga nei tempi previsti”.

Durante l’incontro è emersa anche la possibilità di affrontare la discussione relativa agli orari di lavoro e ad una diversificazione delle turnazioni estesa a tutta la popolazione, turnista e normalista, all’interno di un piano di uscita dal contratto di solidarietà, quali strumenti per far fronte ad eventuali persistenti necessità di scarico di ore di lavoro.

La UILM ha richiesto, inoltre, che per il 2020 l’accordo sul maturando ferie “sia strutturato in maniera migliore per garantirne una applicazione giusta per le lavoratrici ed i lavoratori, considerato l’utilizzo fino a maggio 2020 del Contratto di Solidarietà”.

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