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«In lui convivevano le due anime dell’uomo savio e del professionista attento»: addio al grande Carta

«In lui convivevano, in mirabile equilibrio, l’affettuosa umanità della persona e la profonda competenza del professionista».

Così il manager della Asl, Rinaldo Tordera, ricorda il professor Gaspare Carta, direttore del reparto di ostetricia e ginecologia dell’ospedale di L’Aquila, scomparso oggi a 68 anni di età. «Lo conoscevo da molto tempo – dichiara Tordera – ma quando sono arrivato alla guida della Asl ho apprezzato ancora più a fondo lo spessore personale e professionale del professor Carta con cui mi confrontavo quasi tutti i giorni sulle tematiche sanitarie e su quelle del suo reparto».

«Il professore, del resto, oltre ad essere una straordinaria risorsa per l’ospedale di L’Aquila e un patrimonio di esperienza per la stessa sanità della Regione, interpretava da anni, grazie al suo carisma, il ruolo di ambasciatore della Asl in Italia e fuori».

«Ciò era dovuto alla sua consolidata credibilità, riconosciuta durante i prestigiosi convegni che organizzava e cui partecipava anche all’estero, tra cui quello di qualche anno fa in Cina dove fu accolto con deferenza dai massimi luminari locali della disciplina».

«Un’autorevolezza che gli derivava dalla competenza e dalla costante disponibilità che manifestava con tutti, senza ostentare mai sussiego».

«Se ne va un uomo che ha dato tanto a tutti e che voglio salutare con accenti di grande commozione, esprimendo il cordoglio e la vicinanza a tutti i familiari. La nostra sanità perde oggi un gigante di bravura e di affabilità».

Si è unito al lutto e al dolore generale, anche il sindaco di L’Aquila, Pierluigi Biondi, che ha affermato: «Apprendo con profondo dolore della scomparsa del professor Gaspare Carta. Una eccellenza di livello internazionale, che ha fornito un contributo determinante alla crescita della sanità e dell’università nella nostra città. Ai familiari giungano le più sentite condoglianze personali e della municipalità aquilana».

Qualche tempo fa, sul social network Facebook, Carta aveva salutato tutti con questo messaggio carico di simboli e di affetto: “Care amiche e cari amici, per quasi 40 anni ho avuto il privilegio di svolgere una professione meravigliosa che mi ha permesso di avere con decine di migliaia di persone un rapporto bellissimo, fondato sull’affetto, la comprensione, la stima e la fiducia. Purtroppo da un anno circa sono stato colpito da una malattia più grande e forte di me che mi sta indebolendo progressivamente e mi costringe a prendere la decisione di ritirarmi anticipatamente dall’attività lavorativa sia assistenziale che accademica. Scrivo queste poche righe per informarvi di ciò ma soprattutto per esprimere la mia gratitudine a tutti, ai pazienti, alla famiglia, agli amici, ai numerosi medici, infermieri, ostetriche, studenti, colleghi e all’infinità di persone con cui ho condiviso gioie e dolori e che hanno reso, a mio modesto avviso, la mia vita degna di essere vissuta. Mi affido nelle mani del Signore che ringrazio infinitamente per tutto ciò che mi ha dato e vi abbraccio con tanto affetto. Mi mancherete. Gaspare Carta”. 

Fonte: Asl 1 Ufficio Stampa

Foto di: YouTube

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