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In Abruzzo si riunisce il tavolo sull’idrogeno

E' coordinato dall’assessore regionale all’energia Nicola Campitelli. Come è andata la prima seduta? "Vogliamo centrare gli obiettivi della transizione ecologica e stiamo mettendo in campo strategie di sviluppo sostenibile basate su un modello partecipativo", ha detto l'assessore.

Si è riunito, martedì 19 ottobre, nella sede di Pescara del Consiglio regionale, il primo tavolo regionale (permanente) dedicato all’idrogeno.

Il tavolo è coordinato dall’assessore regionale all’energia Nicola Campitelli. Hanno partecipato, oltre ai direttori e delegati dei Dipartimenti regionali della Presidenza, dello Sviluppo Economico-Turismo, Territorio-Ambiente e Infrastrutture- Trasporti, il direttore dell’azienda TUA, il presidente dell’ARAP e i rappresentanti delle Università abruzzesi.

Il Tavolo sull’idrogeno è stato istituito dalla Giunta regionale con delibera del 9 luglio scorso. L’obiettivo è “incrementare la competitività nel campo della produzione ed utilizzo dell’idrogeno e coordinare ed integrare le diverse politiche settoriali – ha osservato l’assessore Nicola Campitelli – al fine di accelerare la decarbonizzazione, la transizione energetica e il traguardo delle zero emissioni al 2050”. Al tavolo prenderanno parte anche gli stakeholder e enti locali, regionali e nazionali, in base alle specifiche tematiche e questioni che via via saranno individuate nell’ordine del giorno. Il tavolo si inserisce nella strategia partecipata della Regione Abruzzo che, secondo un approccio bottom-up, prevede il coinvolgimento attivo degli stakeholder in tutte le politiche e iniziative regionali. “Il governo regionale ha puntato sull’idrogeno per accelerare la decarbonizzazione e la transizione energetica – ha aggiunto Campitelli – e mira a rendere l’Abruzzo protagonista assoluto nella diffusione e implementazione della nuova tecnologia. Lo dimostrano i numerosi progetti avviati dalla Regione, dal LIFE3H al progetto idrometano. Vogliamo centrare gli obiettivi della transizione ecologica e stiamo mettendo in campo strategie di sviluppo sostenibile basate su un modello partecipativo. Questo è un primo passo per raggiungere questo obiettivo così importante e nobile a cui ne seguiranno tanti altri”.

Al termine dei lavori del tavolo è stato redatto un cronoprogramma: la realizzazione dell’inventario dei progetti regionali sul tema e l’individuazione puntuale dei referenti che presidieranno i tavoli regionali, nazionali ed europei in stretto coordinamento.

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