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Impennata in Italia di casi, +80,7% in 7 giorni

I dati della Fondazione Gimbe. L'allarme: "Sistema di testing in tilt, troppi falsi negativi e rischio paralisi".

Effetto festività nella quarta ondata da Covid-19. La settimana di Natale ha visto un’impennata di oltre l’80% dei nuovi casi di Covid-19, una crescita del 20,4% di ricoverati con sintomi e del 13% di persone in terapia intensiva. Questi sono i nuovi dati estrapolati dalla Fondazione Gimbe sulla situazione attuale italiana.

Aumentano purtroppo anche i decessi: come si legge sull’Ansa.it, dal 22 al 28 dicembre sono stati 1.024 i decessi legati alla pandemia.

“Da 2 mesi e mezzo – spiega il presidente della Fondazione Gimbe Nino Cartabellotta – si rileva un aumento dei nuovi casi, che nell’ultima settimana ha subìto un’impennata, superando quota 320 mila, sia per l’aumentata circolazione virale, sia per l’incremento del numero dei tamponi”.

Dal 22 al 28 dicembre, si rileva un aumento di nuovi contagi in tutte le regioni, eccezion fatta per la provincia autonoma di Bolzano. Si va dal 9,6% del Friuli-Venezia Giulia al 257,6% dell’Umbria.

La Fondazione Gimbe evidenzia come “il sistema di testing è già in tilt, ci sono troppi falsi negativi nei tamponi antigenici e con l’emersione di un numero enorme di casi si rischia un lockdown di fatto, indipendentemente dalla modifica delle regole sulla quarantena”.

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