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Il Circolo Fotografico Marsicano stimola il linguaggio fotografico

Il Circolo Fotografico Marsicano, con sede nel Comune di Trasacco, è un’associazione di riferimento per chiunque, nella nostra zona, voglia condividere e parlare di fotografia. Il Presidente  dell’Associazione Lucio Morisi, incontrato dalla Redazione, racconta che il Circolo è nato, un po’ per caso, nel 2011, da un incontro casuale tra un membro del Circolo, Antonio Salvati, ed il professore Enrico Maddalena, i quali pensarono di creare un corso di base di fotografia, con lezioni tenute dal professore, presso l’Auditorium comunale di Trasacco. Lo scopo era quello di acquistare una barella per il soccorso alpino ed un defibrillatore. In molti parteciparono, per cui decisero di fare un concorso riservato a chi avesse frequentato le lezioni.WhatsApp Image 2016-08-29 at 12.04.57

Nel 2012 furono organizzati altri due corsi e i relativi concorsi, per arrivare, nel 2013, alla decisione di ufficializzare l’associazione, il 25 febbraio, per decisione di nove soci fondatori (Lucio Morisi, Enrico Maddalena, Daria Chumtova, Pasqualina Tomassetti, Antonio Salvati, Maurizio Rosati, Francesco Catarinacci, Fausto Ciofani, Gianluca Salvati). Cominciarono a nascere i ‘venerdincontri’, corsi, workshop, uscite fotografiche e concorsi fotografici, tra cui uno nazionale e, nel 2014, sempre grazie ad Antonio Salvati, si ebbe il contatto con il noto fotografo avezzanese, Francesco Scipioni, il quale tenne workshop molto interessanti. Nel 2015, L’Amministrazione comunale di Trasacco concesse, al Circolo, una sede che, stravolse completamente l’assetto iniziale dello stesso, permettendo, quindi, di realizzare e concretizzare molte più idee.

Aspetto molto interessante è, anche, la presenza, in sede, di una camera oscura, realizzata di recente, che permette di espandere la pratica della fotografia alla dalle sue origini: è stato realizzato, a tal proposito, anche un corso di fotografia analogica, sviluppo e stampa, proprio per non seppellire il bianco e nero, a favore delle convivenza dell’analogico con il digitale;

Le lezioni dei corsi di base sono sempre state tenute da Enrico Maddalena, Membro del Dipartimento Didattica della FIAF, il quale si è avvicinato alla fotografia all’età di 15 anni. Pratica quest’arte, ormai, da cinquant’anni. E’ stato collaboratore redazionale della rivista ‘Tutti Fotografi’ ed ora collaboratore della rivista ‘Fotoit’. Ha tenuto e tiene tutt’ora corsi di Fotografia e workshop, due rubriche presso il sito online ‘MaxArtis’, ha lavorato ad una ricerca sperimentale sulla storia della fotografia e partecipato a molte giurie fotografiche e letture portfolio.  Un luminare.Urban_Sketchers_080916

Tra le tante iniziative del Circolo, Lucio Morisi ci ha parlato dell’Urban Sketching, un modo differente dalla fotografia di catturare un’immagine. Questo movimento, esploso nel 2007, permette l’osservazione diretta di ciò che si deve rappresentare, senza la mediazione di un obiettivo; un approccio al mondo circostante, forse, molto più intimo e immediato, che non necessita di attrezzatura costosa, ma solo di tanta pazienza e voglia di immergersi nel mondo che si vuole disegnare. Peculiarità di questo movimento è, poi, la condivisione online dei disegni realizzati; esiste, infatti, una fitta rete di spargimento, a livello mondiale, che mostra tante visioni del mondo urbano, che diviene suggestivo ed accattivante. Un universo ‘social’ quello degli ‘Urban Sketchers’, il cui corso, al Circolo Fotografico Marsicano, partirà, con la sua terza edizione, il 3 settembre, e sarà lo stesso professore Maddalena a tenere le lezioni.

Tante sono le espressioni attraverso le quali è possibile rappresentare, con la propria visone, il mondo e la vita, ed il Circolo Fotografico Marsicano offre vari spunti per approfondire e condividere, con chi coltiva le stesse passione, le conoscenze relative a ciò che si ama fare. Come lo stesso Lucio Morisi afferma: «è fondamentale che si creda nelle proprie passioni, cosi come lo è il condividerle con gli altri, per far si che l’interesse collettivo non muoia. Noi del Circolo cerchiamo di fare proprio questo».

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