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Il Cam verso l’accordo con l’Università dell’Aquila: arriverà un team di neoricercatori

Se vi fosse un modo, veloce e poco maccheronico, di estirpare le lungaggini temporali dello sviluppo della società e del benessere generale, quello sarebbe, senza dubbio, riconducibile alla bellezza eterea ed efficace della Ricerca. La ricerca è, infatti, ad oggi, un tasto sia dolente, per l’industria italiana – o almeno per una parte di essa, – sia estremamente affascinate. Il Cam, Consorzio Acquedottistico Marsicano, però, si è lasciato, per così dire, sedurre dal lato fascinoso del camice bianco dei laureandi dell’Università degli Studi di L’Aquila, menti procaci e golose di mettersi alla prova. A breve, infatti, una ciurma di studiosi approderà proprio laddove l’acqua diventa l’unica ragione di vita.

«Per il nostro laboratorio Analisi e Qualità delle Acque, a regime da almeno tre anni, – afferma l’amministratore delegato del Cam, Giuseppe Venturini – sta partendo una convenzione con il Dipartimento di Igiene dell’Università degli Studi di L’Aquila. Cam, infatti, ha deciso di dar seguito, nel corso del tempo, a tutta una serie di Investimenti che puntano a considerare l’acqua come un vero e proprio alimento». Per ora, l’unico responsabile del Laboratorio è il dottor Alberto Cipollone, ‘custode’ solitario di questo angolo in ebollizione del Cam. «Tutto ciò che vedete all’interno di queste stanze è stato già acquistato e pagato: si tratta di un investimento che il Consorzio ha fatto e che oggi vuole mettere a disposizione. Vogliamo tentare di fare un passo in più in avanti, prendendo conoscenze e savoir-faire dall’Ateneo, vera e propria fucina e fonte di idee nuove».

img_5746E’ in fase di redazione, quindi, la convenzione con il Dipartimento di Igiene dell’area universitaria di Medicina clinica, sanità pubblica, scienze della vita e dell’ambiente. Dall’altra parte della barricata, abbattuta dal protocollo, c’è la professoressa Leila Fabiani, che è la docente ordinaria di Igiene generale e applicata presso il Polo universitario aquilano, nella branca medica. «Abbiamo già avuto, recentemente – avverte ancora Venturini – una serie di incontri. Speriamo che ci vengano attribuiti dei ricercatori nel più breve tempo possibile, i quali verranno ad espletare le loro ricerche proprio qui: trasferiranno, cioè, il loro Know-How a noi», avverte.

«Qui, nel Laboratorio, – conclude poi l’Amministratore delegato – viaggiano anioni e cationi e v’è anche la possibilità di rilevare i metalli nell’acqua con estrema velocità: è evidente che ciò garantisce la qualità del prodotto che noi offriamo. Il biologo, che all’interno del Cam, è titolato ad oggi a svolgere le mansioni del laboratorio è da solo. Il passo che stiamo per fare rappresenta un surplus che altri gestori non hanno. Questo è uno dei settori sul quale noi vogliamo investire».

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